The Calling – film di Jason Stone (Thriller USA, 2013)

the calling

Con Susan Sarandon, Topher Grace, Donald Sutherland, Ellen Burstyn, Kristin Booth.
Thriller, – USA 2013.
Durata: 108 min
Produzione: Stage 6 Films

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Inger Ash Wolfe, vede come protagonista una donna che si chiama Hazel Micallef (impersonata da Susan Sarandon), vive e lavora come detective in una piccola cittadina dell’ Ontario, Port Dundas. A pochi anni dalla pensione è alle prese con un mal di schiena che la rende dipendente dagli antidolorifici e reduce da un recente divorzio che l’ha resa insoddisfatta per la propria vita e affoga i propri dolori interpersonali nell’ alcool. La cittadina e’ molto tranquilla, non ci sono mai stati problemi, tantomeno un omicidio. Quando un’anziana viene uccisa nella propria casa, tutto cambia. Hazel a questo punto deve assolutamente indagare sul caso, ma presto si scopre che e’ solo uno dei piani di un killer seriale, con una ‘vocazione’ tanto elevata da consentirgli di commettere omicidi raccapriccianti. Hazel, affiancata dal detective Ray Greene (interpretato da Gil Bellows), dall’ambizioso poliziotto Ben Wingate (con il volto di Topher Grace) appena trasferito da Toronto e destinato a diventare il suo braccio destro, e con l’aiuto del sacerdote locale interpretato da Donald Sutherland faranno di tutto per fermare l’uomo, mettendo a rschio anche la propria vita.
L’ ambientazione, sin dalle prime immagini, con le strade innevate e con protagonista una poliziotta in divisa invernale riporta alla mente il film “Fargo”, ma il confronto finisce qui in quanto il film dei fratelli Coen è ormai un cult movie mentre questo film a low budget è solo un tentativo di ripercorrerne il ricordo per l’ambientazione, mentre per la trama si può accostare al genere thriller mistico che recentemente ha riscosso molto successo con la serie TV “True Detective”.
L’assassino, Simon (Christopher Heyerdahl),è un fanatico religioso ed erborista guaritore, le cui motivazioni hanno qualcosa a che fare con antichi rituali cristiani; sistema le sue vittime in posizioni bizzarre post mortem, e le loro espressioni facciali sembrano voler consegnare un messaggio, per il quale Hazel si scervella sino a tentare una sua soluzione per risolvere il caso.

Voto 6,0

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