Mojo Makers – Devils Hands (Hypertension Music,2014)

Mojo Makers

Secondo album per questi cinque ragazzi danesi che producono uno stupendo meltin’pot musicale dove la base per questo “Devils Hands” è il blues tradizionale, impregnato di melma paludosa e gocciolante di roots, ma con forti innesti di R & B, Gospel, soul e funk, integrati persino con un tocco di musica caraibica.
Gli stili citati vengono affrontati dai Mojo Makers attraverso gli undici episodi originali che compongono l’ album con un’incredibile intensità e autenticità come non ci si aspetterebbe da una band scandinava.
Kasper Osman chitarrista e vocalist pieno di fervore, Kristian Hoffmann suona i suoi strumenti come se avesse imparato a suonare nelle piantagioni di cotone, Lars Emil Riis Madsen all’ organo Hammond è un vero virtuoso dello strumento e molto importante per il sound della band.
Morten Hæsum è il batterista, ma è riduttivo in quanto utilizza una bella varietà di strumenti a percussione per ritmare i vari stati d’animo racchiusi nelle loro canzoni (vedi il solo battito di mani in “Naja” oppure le percussioni per dirottare il sound verso sonorità prettamente funky), per chiudere col bassista Kritian Bast, preciso come un orologio…danese.

I Mojo Makers si presentano con la prima traccia, “Come on Brother” percussioni e boogie blues luciferino, poi con “Man Fire Soul” un rock stile seventies, forse la traccia meno incisiva del disco.
“Man Child” si sposta in Louisiana con un sound che richiama i Neville Brothers, “Devils Hands” cantata quasi a cappella come una working song spiritual, mentre “Howl Away” con un organo che ricama un sound caraibico e la chitarra slide a contrastare questo bizzarro quanto irresistibile sound.

L’album è decisamente intrigante, pieno di energia positiva, come la dolce ballata jazz blues “Fly on Baby”; l’organo hammond assume particolare rilevanza nelle canzoni “Indian Woman”, un bel funky con cori quasi spiritual ed un assolo di chitarra lancinante sul finale, “Naja” un umido funky blues e poi la stupenda “One True Love”; mentre la slide guitar guida “Waiting for Your Love” su un tappeto sonoro imbastito prima dall’ organo e poi dal drumming insistente: sembra una outtake di un album di J.J.Grey & Mofro. Chiude “Slight Return”, un assolo di slide strumentale che dura una manciata di secondi.
Pescando dal celebre sacchetto utilizzato nelle pratiche voodoo, i “Mojo Makers” ci consegnano un’ autentica magia, considerato anche che arrivano dalla Danimarca.
Altro disco superbo.

Voto 8,0

Tracklist:

01. Come On Brother 04:25
02. Man Fire Soul 02:55
03. Howl Away 04:02
04. Fly On Baby 04:56
05. Man Child 03:41
06. Indian Woman 04:41
07. One True Love 04:38
08. Waiting For Your Love 04:14
09. Naja 04:33
10. Devils Hands 02:17
11. Slight Return 00:49

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