True Detective 2 – Episodio 1: The Western Book of the Dead ( Serie TV – Distribuzione HBO, 2015 USA)

truedetective2

Genere: Crime, poliziesco, thriller
Creatore: Nic Pizzolato
Regista: Justin Lin
Scritto da: Nic Pizzolatto
Cast: Colin Farrell, Vince Vaughn, Rachel McAdams, Taylor Kitsch, Kelly Relly.
Durata: 59 min.
Casa di Produzione: Anonymous Content, Parliament of Owls, Passenger, Neon Black, Lee Caplin / Picture Entertainment
Distribuzione: HBO
Data di uscita: 21 giugno 2015

La caotica Los Angeles e Vinci, città inventata di sana pianta dal creatore della serie Nick Pizzolatto, non hanno certo l’impatto visivo dei territori paludosi e spettrali della Louisiana a ridosso del delta del Mississippi; almeno questo è il mio punto di vista, da affezionato dei luoghi “malsani” dei bayou e
stanco delle immagini di una Los Angeles che riempie da decenni film e serie tv.
Detto ciò, prima di iniziare a vedere la puntata, il “sintomo” che i nuovi protagonisti non fossero all’ altezza dei due precedenti (i detective Rust e Hart, interpretati da McConaughey e Harrelson, entrambi in stato di grazia) era ben presente ma è stato spazzato subito via da interpretazioni convincenti (due su tutti, Farrell e McAdams). Stavolta la puntata pilota è stata girata in maniera più tradizionale, incentrata sulla presentazione dei vari personaggi, inoltre si accenna qualcosa sulla trama nella quale verterà l’indagine, ovvero la caccia ad un altro serial killer.

T.D.

Nella prima manciata di minuti di True Detective 2, possiamo solo immaginare ciò che ci aspetta nei prossimi episodi: Ray Velcoro (Colin Farrell) è un violento e corrotto detective dal torbido passato, che anni prima per vendicare lo stupro della moglie si è legato in loschi affari col malavitoso Frank Semyon (Vince Vaugh), poi conosciamo l’ agente Ani Bezzerides (Rachel McAdams) dalla difficile situazione familiare, e l’agente della polizia di stato Paul Woodrugh (Taylor Kitsch), che nasconde a tutti i propri problemi emotivi e che, per ora, non mi convince nel ruolo che interpreta (lo so che è presto per dirlo…).
Personaggi che hanno vissuto situazioni molto difficili in passato, diventando dei violenti, dei corrotti e degli alcolizzati per i loro rimpianti e fallimenti.

Il primo episodio, diretto da Justin Lin e scritto dal creatore della serie Nic Pizzolatto, è intitolato “The Western Book of the Dead” ed oltre alla presentazione dei protagonisti si intreccia la storia della scomparsa di un uomo che Velcoro sta cercando, sia per conto del suo capo alla polizia che per conto del criminale Frank Semyon.
Lo scomparso viene trovato morto casualmente dall’agente motociclista Woodrugh, e l’episodio termina con l’incontro dei tre poliziotti sulla scena del ritrovamento.

La musica resta una caratteristica fondamentale anche nella seconda serie di True Detective, infatti Pizzolatto affida ancora una volta la supervisione a T-Bone Burnett (un gigante delle produzioni discografiche, che in passato ha collaborato con artisti del calibro di Robert Plant, John Mellencamp, Bono, Elton John, Dylan, Neil Young ed ha supervisionato le musiche di film come “Il grande Lebowski”, “Ladykillers”, “Walk the Line”, “Fratello, dove sei?” e “Ritorno a Cold Mountain”) ed affida la canzone dei titoli di testa “Nevermind” a Leonard Cohen, tratta dal recente album “Popular Problems” che sostituisce “Far From Many Road” di “The Handsome Family” della prima stagione.
Altro brano importante ed usato più volte nel corso della puntata è “The Only Thing Worth Fighting For” cantato da Lera Lynn e scritto da Rosanne Cash e T Bone Burnett, che rappresenta il tema principale della stagione e fa parte integrante dell’ambientazione, dando maggiore intensità ad alcune scene.
Compare anche una terza canzone, “All the Gold in California”, cover ripresa dagli australiani Nick Cave e Warren Ellis.

Tornando ai nuovi protagonisti, Il detective Ray Velcoro (Colin Farrell coi baffoni è già un mito) corrotto, alcolizzato e cocainomane, che deve fare i conti con un figlio obeso vittima di bullismo ed il trauma della ex moglie stuprata; il gangster-imprenditore Frank Semyon (Vaugh) che ha puntato tutto su un affare da milioni di dollari per una nuova ferrovia (per il quale ha “coinvolto pure le alte sfere della politica locale”); Antigone «Ani» Bezzerides (McAdams) poliziotta solitaria e perennemente incazzata e l’ex marine Paul Woodrugh (Kitsch), ora agente in motocicletta che ha uno shock post traumatico che lo ha segnato duramente, sono i personaggi le cui storie s’intrecceranno durante la seconda stagione di True Detective. Personaggi particolari e difficili, che è ancora prematuro giudicare e criticare, ma che al primo impatto, sembrano essere leggermente più stereotipati dei protagonisti della prima stagione.
Staremo a vedere. In ogni caso ne consiglio caldamente la visione.

Voto: 7,5

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