Warren Haynes feat. Railroad Earth – Ashes & Dust ( Provogue Rec., 2015)

Haynes

Da vero figlio del sud, il chitarrista Warren Haynes si è costruito una carriera variegata, permeata di valori musicali che mostrano con orgoglio le sue radici. E anche se lui è fortemente legato alla chitarra elettrica (in gran parte attraverso il suo lavoro con Gov ‘ t Mule e The Allman Brothers Band ) gli interessi di Haynes sono sempre andati ben oltre il genere blues e rock; sa suonare con disinvoltura qualsiasi genere, passando dal funky al reggae, dal soul al southern rock; può permettersi di suonare con qualsiasi gruppo e cambiare stile senza problemi.
Così non è affatto privo di logica pubblicare un album che scava profondo nelle sue affinità musicali acustiche e rootsy. In “Ashes & Dust”, Haynes arruola come gruppo musicale di “supporto” (anche se è un termine che va un poco stretto alla band) la “new breed” del bluegrass: i Railroad Earth. Questo gruppo è rinomato per la sua abilità nel riproporre una vasta gamma di stili musicali; la loro strumentazione è per lo più acustica, diretta al folk e country-grass anche se l’ attitudine è rock. Nella maggior parte del disco si ascolta musica semplice e genuina, Haynes fa un uso intelligente delle abilità strumentali del gruppo del New Jersey; Il lavoro al violino di Tim Carbone aiuta a collegare i vari punti musicali con alcuni dei migliori songwriters anni ’70 (in primis Jackson Browne e Neil Young); mentre l’utilizzo del mandolino e del banjo, dona alla musica un’aria decisamente più “Americana”, ed Haynes non ha paura di utilizzare strumenti acustici.
“It’s me or you” apre le danze ed è un bel sentire, un brano folk rock che si trasforma in pura improvvisazione da jam band con un suono tutto originale: l’ elettrica di Warren si incrocia con i suoni del gruppo del New Jersey e ne scaturisce un suono piacevole, semplice e genuino.
“Coal Tattoo” è stupenda e rock: rimanda alle canzoni tipiche di Haynes (la sua chitarra elettrica domina incontrastata) ma con un tocco decisamente folk, per via della presenza del banjo che ricama sulla base melodica della canzone.
“Company Man” è un brano scritto anni fa da Haynes, ed esplora le storie di vita familiare in una piccola città, i testi sono scritti in maniera sincera ed il sound è acustico, nonostante la struttura della canzone sia indubbiamente rock e Warren canta veramente bene.
“New Year’s Eve” è lenta, il gruppo crea un tappeto sonoro adatto alla voce di Haynes.
“Glory Road” di Ray Sisk fa parte del repertorio riproposto da Warren dal vivo da almeno una decina di anni e con il supporto dei Railroad Earth, Haynes ripropone il brano in modo più riflessivo ed evocativo di quanto lui fosse mai stato in grado di fare prima.
“Wanderlust” vede l’ospite Mickey Raphael ( dal gruppo di Willie Nelson) all’ armonica che rende il sound più country anche se Todd Sheaffer e soci aprono spesso all’ iomprovvisazione.
“Spots of time” è il primo singolo scelto in anteprima, scritta da Warren con Phil Lesh dei Dead risente dell’ influenza dei Grateful ma anche degli Allman Brothers (sembra che il brano fosse destinato a far parte di un nuovo disco degli Allman poi accantonato).
Da segnalare inoltre la lunga “Word on the wind” altra ballata acustica di notevole spessore e ben costruita.
Con “Gold Dust Woman” dei Fleetwood Mac riscontriamo poca differenza tra la rilettura e l’ originale. Ben supportato dalla notevole voce di Grace Potter (anche lei con un nuovo album di prossima pubblicazione), tuttavia (ad essere veramente esigenti) direi che si tratta dell’unico punto debole di un album altrimenti solido, vario e coinvolgente.
“Ashes & Dust” viene descritto come un album di Americana, ma il tentativo di confinarlo ad un unico genere (per quanto sia molto ampio) è alquanto riduttivo, in realtà può essere apprezzato da chiunque si presti all’ ascolto.

Voto: 7,5

Tracklist:

1.Is it me or you
2.Coal tattoo
3.Blue maiden’s tale
4.Company man
5.New year’s eve
6.Stranded in self-pity
7.Glory road
8.Gold dust woman (feat. Grace Potter)
9.Beat down the dust
10.Wanderlust
11.Spots of time
12.Hallelujah boulevard
13.Word on the wind

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