Jason Isbell – Something More Than Free ( Goodfellas Rec., 2015)

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Il capolavoro personale “Southeastern” uscito nel Giugno 2013 e dominato da un sound esemplare di musica Americana, arricchito da una stesura di testi molto personali usciti dalla penna di Jason in stato di grazia, ma derivanti da un precedente periodo molto travagliato e problematico, probabilmente cominciato ancor prima dell’abbandono dei Drive By Truckers. Ora sembra aver vinto i propri demoni interiori, certamente aiutato anche dalla moglie Amanda Shires, presente al violino anche in questo nuovo disco dal titolo “Something More Than Free”, registrato ai Sound Emporium Studios di Nashville col suo gruppo storico, The 400 Unit.
Non è certo facile bissare i contenuti del precedente disco, ma questo nuovo è certamente più maturo, possiede un songwriting efficace, arricchito da un sound grondante di esperienza da parte di tutti i componenti del gruppo che si sono fatti le ossa suonando per anni come turnisti nei famosi e leggendari Muscle Shoals Studios.
E’ una raccolta di storie, ritratti di vita dura e difficile, pescati nella quotidianità delle piccole cittadine del sud degli States. E allora ecco che ascoltiamo “If It Takes a Lifetime”, un country rock stile anni ’70 che racconta di un perdente che fa fatica a rispettare le regole oppure “Speed Trap Town” dal sound più vicino a certe cose recenti di Jason e che racconta di uno sceriffo che è più veloce con la penna (per scrivere a raffica multe di eccesso di velocità) che con la pistola.
Tra le canzoni da menzionare, segnalo “24 Frames” fotogrammi che ricordano al narratore di un passato dimenticato, con l’implicazione inespressa di anni persi tra allora ed il presente. Ha un sound che ricorda il suo ex gruppo dei Drive By Truckers. Poi è il turno della dolce “Flagship” e del rock blues d’impatto di “Palmetto Rose”.
“Children of Children” è un altro esempio di country anni ’70, mentre non mancano le canzoni più sofferte come “How to forget”, sorretta da una chitarra acustica e poco altro, oltre che dalla voce stentorea di Jason. Chiude il disco “To a band that I loved” per ricordare l’altro gruppo con cui suonava nel recente passato, i Centro-Matic.
Non c’è una canzone sottotono tra le undici che compongono “Something More Than Free”. Ogni nuovo ascolto ti permette di trovare un altro gioiellino musicale. Jason Isbell sta dimostrando di essere diventato un cantautore degno di menzione tra i grandi del genere, come per esempio John Prine, Richard Thompson e James Taylor.

Voto: 7,5

Tracklist:

1 If It Takes A Lifetime
2 24 Frames
3 Flagship
4 How To Forget
5 Children Of Children
6 The Life You Chose
7 Something More Than Free
8 Speed Trap Town
9 Hudson Commodore
10 Palmetto Rose
11 To A Band That I Loved

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