A Thousand Horses – Southernality ( Republic / Universal, 2015)

A.T.H.

Mi è capitato tra le mani per caso ad una fiera del disco ed il nome del gruppo si è rivelato per quello che sono in realtà, ovvero una band rock con forti venature country e southern. Si tratta di un giovane quartetto con alle spalle un solo EP inciso nel 2010 e prodotto da Dave Cobb (ancora lui !!) ma ora fanno sul serio, sempre con Cobb alla console, le coordinate musicali sono simili a quelle di gruppi come i Blackberry Smoke, ma ricordano anche gruppi come Black Crowes, Allman Bros. e The Rolling Stones.
Il cantante Michael Hobby tira le fila, mentre alle chitarre troviamo Zach Brown e Bill Satcher, G. De Loach al basso e Michael Webb alle tastiere, ai quali si aggiungono Chris Powell alla batteria, Dave Cobb alle chitarre, Brian Purwin alle keyboards, mellotron e violino, Robby Turner alla steel guitar, Kristen Rogers e Whitney Coleman background vocals.
Si comincia alla grande con “First Time” e vengono subito a galla le influenze dei
gruppi citati prima, un bell’ esempio di brano rock con gli Stones ed i Black Crowes in testa, con le voci femminili ed il piano a smussare il suono delle chitarre.
“Heaven is close” è un incrocio di strumenti: violino, banjo e chitarre a regalarci un brano country rock guidato dalla voce interessante di Hobby. “Smoke” il singolo scelto da apripista per questo album che ha raggiunto la terza posizione nelle charts degli album country di Bilboard, è ancora un country rock bello, una ballatona sorretta dalle chitarre ma dalla struttura un poco commerciale.
La successiva “Travelin’ Man” è una sferzata rock sudista, con le chitarre che si rincorrono su un sound imbastito dall’ organo e dal suono dell’ armonica di Hobby.
“Tennessee Whiskey”, stesso titolo della stupenda canzone contenuta nel recentissimo disco di Chis Stapleton, ma le assonanze finiscono qui, anche se entrambe sono di matrice country roots.
“Sunday Morning” scritta con Chris Robinson dei (ex ?) Black Crowes, ricalca il sound del gruppo e le classiche ballate rock dei 70’s.
E’ tutto un susseguirsi di brani di grande presa, con la componente southern e country che fanno a gara per emergere: la title track ad esempio, con la slide sugli scudi e complice l’armonica e l’organo ci regala un ottimo esempio di Southern rock.
“Landslide” è un rock che abbraccia il soul, “Back Home” è un’ottima ballata southern country. Tutti i brani del disco sono degni di menzione, il quartetto di Nashville ci consegna un lavoro intrigante e ben suonato. Un esordio interessante che fa ben sperare per il loro futuro.

Voto: 7,0

Tracklist:

1. “First Time”
2. “Heaven Is Close”
3. “Smoke”
4. “Travelin’ Man”
5. “Tennessee Whiskey”
6. “Sunday Morning”
7. “Southernality”
8. “(This Ain’t No) Drunk Dial”
9. “Landslide”
10. “Back to Me”
11. “Trailer Trashed”
12. “Hell on My Heart”
13. “Where I’m Going”

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