The White Buffalo – Love And The Death Of Damnation ( Unison/ Earache Records, 2015 )

whitebuffalo

Jake Smith è il leader del gruppo The White Buffalo, un trio composto dal bassista Tommy Andrews e da Matt Lynott alla batteria, ma che in studio diventano una band più completa grazie ai session men presenti, come Jessy Greene (ex Jayhawks) al violino, Doug Pettibone (già visto al fianco di Lucinda Williams, Michelle Shocked, Steve Earle e decine di altri artisti) al prezioso supporto con la lap steel, Mike Thompson alla fisarmonica, tastiere e pianoforte e Bruce Witkin che suona diversi strumenti (chitarra elettrica, chitarra baritono, fiddle ed armonica). Senza dimenticare Ron Dziubla e Lee Thornburg ai fiati ed Alfie Silas-Durio e Linda McCrary-Fisher alle background vocals.

Diventati famosi grazie alla serie tv “Sons Of Anarchy” che ha utilizzato alcune loro canzoni nella colonna sonora, ma anche grazie ai loro album “Once Upon A Time In The West (uscito nel 2012) e “Shadows, Greys & Evil Ways” del 2013 (anche se sono attivi sin dall’ ormai lontano 2002, data del loro primo album intitolato “Hogtied like a rodeo” uscito per un’etichetta indipendente) sono la conferma che il leader Smith è ormai considerato un autentico storyteller, dotato di una voce profonda ed un’ aspetto carismatico, è uno dei personaggi più intriganti della nuova generazione che raccontano storie di vita vissuta facendo rivivere i fasti dei songwriters del passato come Johnny Cash, Townes Van Zandt, Willie Nelson per arrivare sino a Steve Earle; Smith mescola egregiamente il suo mestiere di cantastorie con note grezze di genere Americana e musica folk malinconica ed a tratti intimistica.

Il nuovo lavoro “Love And The Death Of Damnation” non fa che confermare il livello compositivo dei precedenti lavori, diventando semmai ancor più maturo e condito da un sound decisamente più vario rispetto agli album precedenti. Infatti il disco inizia con “Dark Days” un incalzante rockin’ country, poi con “Chico” si percorre il border messicano con un sound tex mex, virando per il folk nel brano successivo “Go The Distance” e passando alla ballata coinvolgente, col pianoforte protagonista, in “Radio With No Sound”, sino a “Home Is Your Arms” altra splendida ballata dal sound folk rock.

“I Got You” è cantata con l’ospite Audra Mae, poi è il turno del singolo estratto, una coinvolgente “Modern Times” che ricalca un poco il loro stile già ascoltato nei due dischi precedenti; “Last Call To Heaven”, comincia come un brano folk ma poi entrano in gioco un violino ed una tromba che creano un sound originale e pieno d’atmosfera.
Poi è la volta di un’ altra stupenda ballata “Where Is Your Savior”, dal sapore country folk decisamente efficace mentre la successiva “Rocky” è un bel brano dal tessuto country’n’roll , per finire alla grande con “Come On Love, Come On In” dal sound R&B e soul, ben supportato dai cori gospel femminili: una grande canzone che chiude un grande album.
Sono convinto che Jake Smith e soci sapranno regalarci ancora splendide sorprese in futuro, finora non ci hanno mai deluso.

Voto: 8,0

Tracklist:

1. Dark Days
2. Chico
3. Go The Distance
4. Radio With No Sound
5. Home Is In Your Arms
6. I Got You (feat. Audra Mae)
7. Modern Times
8. Last Call To Heaven
9. Where Is Your Savior
10. Rocky
11. Come On Love Come On In

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