Rod Stewart – Another Country (Capitol Records, 2015)

RodStewart-AnotherCountry

Non mi era più capitato di ascoltare Rod Stewart da almeno una ventina di anni, senza esagerare. Gli ultimi suoi dischi li avevo semplicemente ignorati.
Quando ho notato il nuovo disco di questo simpatico settantenne questa volta non ho esitato neppure un attimo ad andare ad ascoltarmi i brani in anteprima su Youtube e li ho trovati subito gradevoli. Poi leggo che Rod ha scritto quasi tutti i brani presenti, in collaborazione con un certo Kevin Savigar ed ascoltandolo nella sua totalità si è dimostrato un dischetto che ha qualche canzone carina ma il resto purtroppo è decisamente mediocre. Tuttavia troviamo, oltre al sound pop che contraddistingue le sue canzoni ormai da decenni, anche elementi di musica celtica, folk, country e reggae.

“Love Is” apre il disco con un violino che dona un sound decisamente celtico, chitarra acustica, banjo e la voce di Rod che conduce una melodia irish pop molto gradevole. “Please” è un brano più elettrico con un bel ritmo rock blues ed i cori femminili a completare un sound corposo. “Walking In The Sunshine” ha un sound decisamente commerciale, tuttavia risulta gradevole da ascoltare. “Love And Be Loved” è una canzone dal sound reggae e nonostante a me piaccia il genere, convengo che il vecchio Rod poteva francamente farne a meno. Decisamente meglio “We Can Win” dal sapore irlandese, con mandolino e violino sugli scudi e una melodia vincente.
“Another Country” è una bella canzone ancora dal sapore celtico anche se la struttura è più rock e meno folk; “Way Back Home” è una ballata melensa e poco riuscita come anche “Can We Stay Home Tonight?” una ballata decisamente brutta.
“Batman, Superman, Spiderman” è, come il titolo, da evitare, mentre con “The Drinking Song” si torna ad un sound più interessante, ritmo rock con la batteria che pesta il giusto, una slide che segna il percorso ed i cori gospel da contorno.
“Hold The Line” è un brano folk mescolato col country, ma in giro c’è decisamente di meglio e “A Friend For Life”, cover di un brano di Steve Harley, non migliora di certo la situazione. A questo punto il disco termina qui, ma per farmi ancor più del male ho ascoltato la versione De Luxe con cinque brani aggiunti: “Every Rock’n’Roll Song To Me” è un discreto brano up tempo rock dove compare pure l’armonica; “One Night With You” viaggia su territori r&b commerciale (che fa rima con banale) ma si lascia ascoltare. “In A Broken Dream” è un brano dal sound epico e molto anni settanta con un organo a fare da tappeto sonoro ma non mi piace molto. “Great Day” è un brano rock FM oriented di dubbia qualità, poi l’ album si chiude con “Last Train Home”, un brano pop abbastanza inutile.
Anche se qualche canzone si salva, il resto lo definirei decisamente mediocre.
Sarà un successo di vendite, garantito.

Voto 5,0

Track list:

1. Love Is
2. Please
3. Walking In The Sunshine
4. Love and Be Loved
5. We Can Win
6. Another Country
7. Way Back Home
8. Can We Stay Home Tonight?
9. Batman Superman Spiderman
10. The Drinking Song
11. Hold The Line
12. Friend For Life
13. Every Rock ‘N’ Roll Song
14. One Night With You
15. In A Broken Dream

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