Tommy Castro & The Painkillers – Method To My Madness (Alligator Records,2015)

Tommy-Castro-METHOD

Per gli amanti dei suoni soul e R’n’B di Memphis additivati da giuste dosi di rock rollingstoniano e boogie alla Thorogood, questo nuovo disco di Tommy Castro fa proprio per voi. A partire dal brano di apertura “Common Ground” un R’n’B tosto e diretto con la voce dell’artista che si avvicina sempre più alle tonalità di Delbert McClinton, batteria secca, chitarra in evidenza ed i cori in sottofondo a rendere il sound più corposo.”Shine a Light” è un blues boogie, la voce del nostro è filtrata ed emerge tra una batteria ripetitiva ed una slide guitar di grande effetto.
La title track è grondante di sonorità funky con l’ organo in evidenza, scorre fluida in mezzo agli interventi di basso e chitarra.”Died and Gone to Heaven” è una bella ballata rock-soul, la voce roca del nostro domina sul tappeto sonoro e termina con un gran assolo di chitarra. Il modo di suonare la chitarra di Castro è stato spesso accostato a Billy Gibbons ed addirittura a Stevie Ray Vaughan e ritengo che ciò non sia una forzatura, tuttavia qualche differenza c’è, in particolare nella tecnica, ma Castro non è secondo a nessuno in termini di immediatezza ed istintività.
“Got a Lot” è una grande canzone boogie rock ed è una ventata di aria fresca che trascina ed invita al movimento. Tutti gli episodi sono degni di menzione, rock blues diretto ed efficace: da “No such Luck” blues con influenze latine, passando per “Two Hearts” classico R’n’B alla Delbert McClinton con un pianoforte stile Big Easy, proposto ottimamente dal gruppo. La rock’n’soul “I’m Qualified” sembra un brano dei Fabulous Thunderbirds,ritmo sincopato e sound corposo, invece è una cover di Jimmy Hughes di cinquant’anni fa.”Ride” è un blues notturno e d’atmosfera (una via di mezzo tra i Neville Brothers ed, ancora una volta, McClinton), come la successica “Lose Lose” ancora blues da wee wee hours, ma questa volta influenzato dal Chicago style.
“All About The Cash” è un ottimo brano funky blues inframmezzato da una serie di assoli di chitarra diretti e molto piacevoli. Chiude il disco “Bad Luck”, brano ripreso da molti, tra i quali il grande B.B.King ed è un altro ottimo esempio di Chicago blues.

Coadiuvato dai The Painkillers, ovvero Randy McDonald al basso, Bowen Brown alla batteria e Michael Emerson all’organo, confezionano un disco di rock blues diretto e senza fronzoli, dove è giusto sottolineare che non spicca nessuna novità, tuttavia risulta essere molto godibile ed interessante all’ascolto.

Voto: 7,0

Tracklist:

1. Common Ground
2. Shine A Light
3. Method To My Madness
4. Died And Gone To Heaven
5. Got A Lot
6. No Such Luck
7. Two Hearts
8. I’m Qualified
9. Ride
10. Lose Lose
11. All About The Cash
12. Bad Luck

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