Strangerland di Kim Farrant ( Dragonfly Pictures – Irlanda/Australia, 2015)

strangerland

 

con Nicole Kidman, Joseph Fiennes, Hugo Weaving, Nicholas Hamilton, Maddison Brown.
Durata 112 minuti.

Uno di quei film che ricorderò a lungo. Sotto il rovente sole australiano Catherine (Nicole Kidman) e Matt Parker (Joseph Fiennes) stanno cercando di adattarsi alla loro nuova vita a Nathgari, una remota cittadina del deserto australiano. Alla vigilia di una tempesta di sabbia, però, la loro esistenza viene sconvolta dalla scomparsa dei figli adolescenti Lily (Maddison Brown) e Tom (Nicholas Hamilton). Tutta la cittadina si unisce alle ricerche, condotte dal poliziotto David Rae (Hugo Weaving), ma ben presto i sospetti, accompagnati da vecchie storie aborigene, portano gli abitanti del posto a rivoltarsi contro i Parker, spinti da una vita sempre più al limite della sopravvivenza.
Non è certamente un film perfetto, ma proprio per questo motivo merita di essere visto, se non altro per il fatto che regala una delle migliori interpretazioni di sempre da parte di Nicole Kidman,al pari col recente Rabbit Hole del 2010 oppure col film “Ore 10: calma piatta” che la fece rivelare al grande pubblico. Determinanti anche le riprese e l’ ambientazione dell’ arido e selvaggio deserto australiano. La regista Kim Farrant è al suo debutto e questo pone alcuni limiti narrativi ( la misteriosa scomparsa dei figli non è certo una storia originale) ma alcune soluzioni prese sono favorevoli a un coinvolgimento emotivo pieno di suspense.
Catherine e Matt sono dei chiari esempi di come, di fronte a una simile tragedia, reagiscano in modi insoliti ed inaspettati, inoltre riescono ad esprimere le mille sfaccettature di due genitori che sono divisi da un passato oscuro, da un presente tormentato e da un futuro decisamente incerto. Joseph Fiennes forse non brilla troppo (ha sostituito poco prima dell’ inizio delle riprese l’attore Guy Pearce, scelto precedentemente) ma Nicole Kidman e Hugo Weaving (nella parte del poliziotto) sono veramente notevoli nei loro ruoli. Nonostante sia stato presentato al Sundance Film Festival dello scorso anno, il film non è riuscito a garantirsi una distribuzione adeguata (Alchemy), passando quasi inosservato.

Strangerland si rivela un thriller psicologico dal ritmo opprimente, che racconta una storia cruda e torbida, con un finale che si presta ad una libera interpretazione.

Voto 7,5

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2 pensieri su “Strangerland di Kim Farrant ( Dragonfly Pictures – Irlanda/Australia, 2015)

    • Ti ringrazio per la fiducia….Non sono il tipo che vede film per la seconda volta consecutiva ( è successo raramente) ma in questo caso farei un’ eccezione ( da amante dei b movie e dei film low budget). Mi auguro possa essere di tuo gradimento. Poi se avrai voglia, dopo la visione , fammi sapere ….ciao e grazie per essere passato.

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