Harry MacLean – La gioia di uccidere (Fazi Editore, 2016)

gioia-uccidere

Pagine 256
Collana: Darkside
Darkside è una nuova collana dedicata al noir, al thriller, dal crime alla mistery fiction. L’eterno fascino del giallo, del thriller, del noir e il loro continuo proliferare ai vertici delle classifiche non si possono negare. Questo genere di narrativa ha sempre esercitato un’attrazione particolare sul lettore, indagando il lato più oscuro della psicologia umana. Darkside si dedicherà a investigare la natura controversa dell’uomo, senza filtri né censure, anteponendo sempre la qualità della scrittura. In questa nuova collezione troveranno spazio tutti i migliori autori pubblicati da Fazi Editore negli ultimi anni, da Léo Malet e Pierre Lemaitre a Shane Stevens e William Blatty, ma anche novità contemporanee dai nuovi autori più promettenti del panorama internazionale e italiano.

Trama:

È una notte di dicembre. Un treno taglia i campi di grano bui del Midwest. Tra i sedili sporchi dell’ultima carrozza, un ragazzo e una ragazza fanno l’amore. Sono entrambi quindicenni e si sono appena conosciuti. Il loro è un sesso affamato, adolescente, li eccita l’idea che qualcuno possa scoprirli e sanno che dopo quella notte non si vedranno mai più. Quarant’anni dopo, il ragazzo è ormai un uomo. In una sera di temporale, si è rintanato in una casa isolata tra i boschi del Minnesota, davanti a una vecchia Underwood. È uno scrittore e vuole scrivere di quella notte, della ragazza del treno, ma più si addentra nei ricordi, più frammenti di altre immagini riemergono dalla sua memoria, confusi e crudeli. L’anziano pedofilo che ha procurato a lui e al suo amico David una ragazza a pagamento. Il cadavere gonfio e violaceo di Joseph, un altro amico d’infanzia, annegato in circostanze misteriose. Lo stesso David a letto con sua moglie, in casa sua. La notte in cui ha tagliato la gola a Shelley Duvall. E poi il romanzo che ha scritto su un sanguinoso omicidio, un gorgo di erotismo e tragedia, violenza e innocenza, in cui la morale è sempre una variabile, mai un valore assoluto.
L’unico modo per liberarsi di quei fantasmi è scrivere, tornare con la memoria alla ragazza del treno, quella sconosciuta a cui – come succede solo con gli sconosciuti – si è sentito libero di confidare qualcosa di importante su se stesso. Qualcosa che, forse, può restituirgli la verità su chi è davvero. I suoi ricordi sono reali o solo fantasmi? Cos’è successo davvero a Joseph? E perché nella sua borsa l’uomo ha un coltello che non ricorda di aver portato con sé?
Con questo brillante noir letterario, a ragione salutato dalla critica americana come rivoluzionario, Harry MacLean porta il thriller a un nuovo livello di complessità filosofica: La gioia di uccidere è un romanzo tortuoso come le vie cave della mente del protagonista, scritto con una lingua cristallina, quasi lirica. Un lungo, agghiacciante sguardo sul fascino della violenza e sugli effetti dell’ossessione su una mente vulnerabile – fino allo sconvolgente colpo di scena finale.

Dicono del Libro:

«Un gioco di specchi costruito magistralmente. La gioia di uccidere reinventa il thriller».
«Los Angeles Review of Books»

Un noir letterario, un racconto implacabile del dark side dell’animo umano».
«Denver Post»

«La scrittura di MacLean è lirica. Una vorticosa riflessione sul desiderio, la violenza, la colpa».
«Kirkus Reviews»

«MacLean accompagna il lettore con abilità attraverso un groviglio di inquietanti riflessioni sull’innocenza e la colpa».
«Publishers Weekly» starred review

«Era da American Psycho che non si vedeva un romanzo inquietante e inesorabile come questo».
Gregg Olsen

«Un sofisticato thriller filosofico. Come un Edgar Allan Poe moderno, Harry MacLean sa manipolare il lettore, fino al finale sorprendente».
Tod Goldberg

Note sull’ autore:

Harry Maclean è un avvocato e scrittore originario del Colorado nato nel 1943. Il suo primo libro, In Broad Daylight, pubblicato da HarperCollins nel 1988 e da cui è stato tratto un film, ha vinto l’Edgar Award ed è stato nella classifica dei bestseller del «New York Times» per dodici settimane. Il suo secondo libro, Once Upon a Time: A True Story of Memory, Murder and the Law, sempre pubblicato da HarperCollins, è stato libro dell’anno per il «New York Times». Prima di dedicarsi alla scrittura ha esercitato la professione di avvocato e professore universitario.

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