Eric Clapton – I Still Do (Surfdog Records, 2016)

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Primo album di Eric dopo la drastica decisione di abbandonare i palchi dal vivo (e ora, visto il titolo del disco e le recenti esibizioni al Budokan lo dimostrano, la ovvia smentita) a distanza di due anni dal tributo all’amico e mentore J.J.Cale, “Breeze” che dimostrava ancora una volta le doti del cantante chitarrista, dopo la piccola delusione del precedente “Old Socks” del 2013. Il suo ventitreesimo disco solista è bello, piacevole con canzoni, sia suonate che prodotte in maniera decisamente positiva dal mago della consolle Glyn Johns. La copertina riporta il ritratto di Clapton dipinto da Sir Peter Blake (per intenderci, è l’artista che ha prodottto l’artwork di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles).
Il gruppo che accompagna Eric è composto dal batterista Henry Spinetti con Clapton da tempo immemore, Dave Bronze al basso, Andy F.Low alle chitarre,Chris Stainton (piano,organo) Dirk Powell alla fisarmonica e mandolino, Paul Carrack all’organo Hammond, Ethan Johns (figlio di Glyn, cantautore e produttore pure lui) alle percussioni, Walt Richmond alle tastiere per finire con le background vocals di Michelle John, Sharon White ed Angelo Mysterioso.
“Alabama Woman Blues” apre il disco nel classico stile blues, accompagnato dal piano di Stainton ma in particolare dal sottofondo di una fisarmonica che la rende piacevole.
“Can’t Let You Do It” è un bel brano dai toni pacati, sempre fisarmonica in sottofondo, batteria accennata, voce con leggero eco e buon lavoro dei cori che lo rendono ancor più intenso e coinvolgente.
“I Will Be There” è una ballata cantata in coppia con Angelo Mysterioso (si mormora che in realtà, dietro questo pseudonimo si nasconda il figlio di George Harrison, Dhani altri invece fanno il nome dell’astro nascente Ed Sheeran) ed è piacevole da ascoltare ma nulla aggiunge al valore del disco.
“Spiral” è abbastanza anonima: intro di chitarra elettrica ed il classico cantato di Clapton fanno scorrere via il brano senza però lasciare il segno. Anche con “Catch the Blues” non ascoltiamo nulla di particolare, è una ballata sorretta da percussioni e da chitarra acustica ma sono le parti vocali (Eric e le coriste) che reggono bene il brano. Con “Cypress Grove” si torna ad alti livelli (guarda caso ritorna la fisarmonica in sottofondo..) ed è una canzone di blues classico scritta da Clapton.
“Little Man, You’ve Had a Busy Day”, brano del 1934 ripreso da molti cantanti in passato, è cantato in una sorta di swing acustico, voce e chitarra.
Altro recupero è la canzone “Stones in My Passway” di Robert Johnson , una vera sorpresa in quanto ,per fortuna, Eric la ripropone in modo personale, utilizzando la fisarmonica sugli scudi,pur mantenendo la struttura classica del brano varia il sound con accelerazioni e rallentamenti, innesti di chitarra slide ed escludendo il pianoforte.Ottima versione.
Il brano successivo, a firma Bob Dylan è” I Dreamed I Saw St. Augustine” ancora una volta con la fisarmonica protagonista, che qui richiama il sound cajun della Louisiana, è suonata splendidamente con la voce pacata di Clapton ed i cori a fare da supporto.
“I’ ll Be Allright” ancora una volta inizia con la fisarmonica a tessere trame blues con l’aiuto di una slide in sottofondo ed i tasti di un piano, l’incedere diventa quasi gospel coi cori ad accompagnare la voce di Eric, che ha scritto il brano di notevole caratura. Ha la struttura di un classico.Notevole.
“Somebody Knockin’” è un brano tratto dal repertorio di J.J.Cale ed il nostro in passato l’ha riproposto spesso dal vivo, ma anche questa volta ha voluto rendere omaggio all’amico registrando una versione in studio, dominata dalla solida chitarra di Low, cori e piano in sottofondo e la voce carica di Eric che ci regala un bel brano blues.
Chiude il disco la canzone “I’ll Be Seeing You” una slow song intensa, suonata con garbo e grande stile.
Un buon disco per Slowhand.

Voto: 7,5

Track Listing:

“Alabama Woman Blues”
“Can’t Let You Do It”
“I Will Be There”
“Spiral”
“Catch the Blues”
“Cypress Grove”
“Little Man, You’ve Had a Busy Day”
“Stones in My Passway”
“I Dreamed I Saw St. Augustine”
“I’ll Be Alright”
“Somebody’s Knockin’”
“I’ll Be Seeing You”

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2 pensieri su “Eric Clapton – I Still Do (Surfdog Records, 2016)

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