Delta Generators -Hipshakers And Heartbreakers (Independent Rec.,2016)

Delta Generators

Dopo la sorpresa dello scorso anno intitolata “Get on Tne Horse” i Delta Generators arrivano a pubblicare il loro quarto disco, registrato agli Woolly Mammoth studio a Waltham MA. da David Minehan (ex The Replecements) e missato da Vance Powell (Jack White, Buddy Guy, Chris Stapleton, Sturgill Simpson, North Mississippi Allstars, Beck, etc.) agli Sputnik Sound di Nashville, TN, che presenta le mille sfaccettature della loro musica blues, partendo da “Day That I Met You” complice un’armonica sporca ed una slide che scorre lungo il Mississippi con echi di southern rock.
“Elephant in the room” si apre con la chitarra slide di Charlie O’Neal a supporto della voce di Craig Rawding, ancora armonica e cori per un superbo rock blues di matrice sudista.
“Two Headed Snake” è un r’n’r boogie sorretto da un bel piano barrelhouse per tutta la durata del brano, inframmezzato qua e la da assoli di chitarra che stendono l’ascoltatore.
“Feel no pain”, ballatona soul blues che ci fa riappacificare con la propria anima lascia il posto al rock blues di “Strike the Bells” più convenzionale ma pur sempre molto convincente.
“Tumbling Away” altro lentaccio di grande presa dove fa da leva la bella voce di Rawding, mentre la successiva “Bastard Lament” con la chitarra in prima linea che
ci porta sul border, al confine tra gli States e Messico.
“Way Down” è un blues ruvido con la slide che lavora e sprizza scintille sonore e si sente il sudore che ti scivola lungo la schiena, quasi potessi trovarti nei pressi di un bayou con tanto di zanzare a spaccarti i marroni. Poi entra l’armonica, che con le percussioni (di Jeff Armstrong) stende tutti.
“Tom Waits for no one” inizia acustica poi si trasforma in una canzone country dedicata al grande artista, carina ma è un gradino sotto quello ascoltato sinora.
Chiude l’album “Something Good” una ballata dai tempi distesi e rilassati ma con gli strumenti che riempiono di melodie le orecchie dei pochi ma fortunati ascoltatori.
Un piccolo tesoro nascosto questo nuovo album della band del Massachusetts che neanche un mese fa ha cambiato il cantante (non ne conosco le motivazioni) ed è subentrato Brian Templeton ex leader del gruppo The Radio Kings, quindi nulla da temere in merito ad una possibile perdita di qualità vocale.

Voto: 7,5

Tracklist:

01.Day That I Met You
02.Elephant in the Room
03.Two Headed Snake
04.Feel No Pain
05.Strike the Bells
06.Tumbling Away
07.Bastard’s Lament
08.Way Down
09.Tom Waits For No One
10.Something Good

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