Raphael – Reggae Survival (Sugar Cane Records, 2016) + Showcase a Spaziomusica, Pavia 16.09.2016

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L’altra sera ho visto il futuro del reggae, si chiama Raphael ed è italiano. Parafrasando il famoso intervento di Jon Landau (che nel Maggio del 1974 dispensava lodi su Bruce Springsteen dopo il concerto visto qualche giorno prima in quel di Cambridge, Mass.) per presentare, chi ancora non lo conosce, un grande artista di musica reggae nato a Savona da padre nigeriano e madre italiana, che inizia il suo percorso musicale nel lontano anno 2002, quando ancora teenager fonda la reggae band Eazy Skankers. Negli anni la formazione colleziona importanti apparizioni in festival come Rototom Sunsplash e Arezzo Wave, centinaia di concerti e due album totalmente autoprodotti: “To The Foundation” registrato nel 2008 a Kingston, Jamaica, presso il leggendario Tuff Gong Studio e ”Changes” (2011) registrato e mixato al Dub the demon studio di Madaski degli Africa Unite. Ed è con il frontman Bunna che Raphael condivide dal 2010 il progetto “Double Trouble”, un tributo a Bob Marley che vede come solo strumento la chitarra del cantautore Zibba, e che porta il trio a calcare i palchi di molti club e festival di tutta Italia. Sempre nello stesso periodo Raphael inizia a esibirsi anche in showcase  e comincia la collaborazione con l’etichetta modenese Bizzarri Records, con la quale nel 2012 pubblica il primo EP da solista ”My name is Raphael”. L’attività solista prosegue con la realizzazione di numerosi singoli per svariate etichette italiane ed estere, e culmina con l’uscita del suo album di debutto ”Mind Vs Heart”, pubblicato nell’ Ottobre 2013.
Ma è con l’album “Reggae Survival” uscito quest’anno che Raphael raggiunge livelli compositivi e musicali decisamente maturi. Questo nuovo album è un vero e proprio melting pot culturale reso forte dalle potenti vibrazioni della musica reggae; registrato e mixato in Giamaica, Stati Uniti e Italia, prodotto da Don Sugar (Usa) e dallo stesso Raphael, col supporto dell’italiana Bizzarri Records e dall’ etichetta francese IRIE ITES.

L’album è composto da dieci canzoni e da una versione dub del singolo “Dread Inna Babylon” e vede la presenza dell’ artista Triston Palma che ha anche preso parte ad alcune sessions nel suo studio di Kingston, Lion D in “Who Dem un Pree” e il giovane Lasai, giovane artista spagnolo in “Fallin”. Tutti gli interventi dei fiati sono curati da Dean “Cannon” Fraser, il leggendario sassofonista e produttore giamaicano.
Raphael affronta temi legati principalmente ai diritti sociali ed ai valori umani, con un forte richiamo all’Africa e alle sue origini, analizzando le sue esperienze in maniera intensa. Ecco perché Raphael ha deciso di mettere alcuni frammenti di discorsi pubblici di due personalità che hanno profondamente influenzato l’artista: Fela Kuti, il re indimenticabile di Afrobeat e Josè “Pepe” Mujica, ex rivoluzionario presidente dell’Uruguay.
Venerdi 16 Settembre finalmente sono riuscito ad assistere ad un suo Showcase dopo averlo “incrociato” nei mesi precedenti un paio di volte, ma ho dovuto rinunciare per impegni di lavoro e famigliari,ho conosciuto un ragazzo che non sembra avere troppi grilli per la testa nonostante sia di ritorno da concerti tenuti recentemente in California, Giamaica, Messico e Spagna, è modesto e molto alla mano.

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Unica pecca della serata (per un vecchio cinquantenne come il sottoscritto) l’orario di inizio concerto è all’una di notte: in precedenza si sono esibiti The Elements, gruppo reggae di giovani e promettenti ragazzi pavesi che sfornano diversi brani e cover di sicura presa e che fanno ballare tutti i presenti.Poi segue un DJ Set che prepara l’ingresso di Raphael e qui l’atmosfera si surriscalda, grazie anche al fiume di birra e di sostanze poco legali, l’artista sciorina uno dopo l’altro tutti i brani del nuovo disco uscito la scorsa primavera davanti ad un pubblico di giovanissimi (inizialmente mi sono sentito un poco a disagio: ero uno dei pochissimi che avevano superato gli “anta” ma poi mi son detto “chissenefrega , la musica non ha età” e mi sono lanciato in balli da far invidia ai sopracitati….  😉   ).

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Ora lo attendo ad un concerto vero e proprio, supportato da un gruppo e non da due dj; comunque posso sentirmi soddisfatto in quanto Raphael possiede carisma, voce e talento: potenziali essenziali per poter diventare un artista di grande livello.
Glielo auguro con tutto il cuore.
Ciao Bro (anche se potrebbe essere mio figlio….)

Tracklist:

01 – Dread inna Babylon
02 – Joker Soundbwoy feat. Triston Palma
03 – Skit
04 – Rebel
05 – Stock Of Weed
06 – Skit
07 – Who Dem A Pree Feat. Lion D
08 – Sweet Motherland
09 – Skit
10 – Rise Up
11 – A Place For Me
12 – Skit
13 – Another Peace Song
14 – Dread Inna Dub

 

Sito ufficiale: http://www.mynameisraphael.com/

 

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