Blackberry Smoke – Like an Arrow ( Earache Records,2016)

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A quasi due anni dal precedente “Holding All The Roses”, un disco che non mi aveva convinto del tutto ( http://wp.me/p3cehQ-UW ) in particolare per la presenza in fase di produzione di Brendan O’Brien che riesce sempre nell’intento di rovinare tutto ciò che produce levigando troppo i suoni,rendendoli di facile ascolto, quindi l’opposto di ciò che ci si aspetta da una band di Southern rock (ma anche con Springsteen i risultati sono stati tutt’altro che entusiasmanti) riuscendo tuttavia nell’ intento di venire apprezzati da un pubblico più vasto,anche qui in Italia, come conferma il successo dei loro concerti di Luglio in Italia.
Registrato al Quarry Recording Studio in Georgia, questa volta viene auto prodotto dal gruppo e comprende dodici tracce che ritornano ad essere più intriganti e che riportano all’album del 2012 “The Whippoorwill” sin dalla partenza tutta chitarre di “Waiting For The Thunder”, la voce del leader Charlie Starr che scandisce le parole quasi fosse il sermone di un predicatore del sud, finale corale con assoli vari, la batteria che pesta di brutto ed un organo che ogni tanto emerge dal tappeto sonoro. “Let it Burn” è bel un southern boogie di grande impatto che spinge al buonumore, “The Good Life” è lenta con accenni country westcoastiani mentre con “What comes Naturally” si torna al boogie con intrecci blues ed un piano barrelhouse che impreziosisce il brano. “Running Through Time” e “Smoke Sunrise In Texas” sono lente, oziose e discorsive (meglio la seconda, ben strutturata e che cresce alla distanza).”Like An Arrow” classico southern rock zeppo di chitarre si ascolta volentieri ma scivola via velocemente,”Ought to Know” è un altro brano ben strutturato ma sembra un semplice riempitivo.
“Ain’t gonna wait” è un ottimo brano d’atmosfera, lento con influenze country e cori westcoast, mentre con “Workin’ For A Workin Man” si ritorna alle chitarre grintose sugli scudi e pianoforte in sottofondo per un brano prettamente southern rock di spessore. In chiusura “Believe You Me” si scosta decisamente dai brani precedenti, con i riff funky quasi rubati ai grandi Black Crowes (anche la voce di Starr si fa più sottile e sembra fare il verso a Chris Robinson).
Sotto la Mason Dixon Line c’è parecchio movimento e, anche se il nuovo e recente “Mud” dei Whiskey Myers lo reputo un gradino superiore, Charlie Starr e soci auto-producendosi si mettono in gioco e rischiano di più quindi meritano di essere supportati in questo momento per loro delicato. Southern Rock is rising again.

Voto: 7,0

Tracklist:

1. Waiting for the Thunder
2. Let It Burn
3. The Good Life
4. What Comes Naturally
5. Running Through Time
6. Like an Arrow
7. Ought to Know
8. Sunrise in Texas
9. Ain’t Gonna Wait
10.Workin’ for a Workin’ Man
11.Believe You Me
12.Free on the Wing (feat. Gregg Allman)

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