The Quireboys – Twisted Love (Off Yer Rocka Records, 2016)

cover

 

Questo gruppo ha ormai alle spalle trentadue anni di carriera, vissuti tra moltissimi alti e bassi e numerosi turnover dei musicisti che si sono avvicendati nel corso degli anni, ma sono riusciti a raggiungere il traguardo del decimo album ( con gli ultimi cinque usciti dal 2009 ad oggi).
“Twisted Love” ripropone il classico stile della band, un hard rock blues che acquista maggior spessore grazie alla voce roca e graffiante del leader Spike e da un sound sostenuto in primis dalle tastiere che riporta a gruppi come i Faces di Rod Stewart e Ron Wood ma anche influenzato da gruppi come i Rolling Stones e altri del circuito glam rock. Nel loro sound comunque traspare anche un ritmo smaccatamente rock’n’roll. Il disco si apre con “Torn & Frayed” un rock’n’roll blues impreziosito dagli interventi di un’ armonica sul train sonoro scorre la voce rauca di Spike, mentre “Ghost Train” suona più hard ma viene ingentilita dai cori femminili.
“Killing Time” è un uptempo rock blues dominato dalle chitarre elettriche che creano continui assoli in loop sotto la voce di Spike con frequenti interventi dei cori femminili. “Twisted Love” qui proposta in due versioni, la Radio Edit e la versione full strength, è un midtempo di ottima fattura suonato con ottimo mestiere e che riporta inevitabilmente agli Stones.”Breaking Rocks” è pesante come un macigno e sembra un semplice riempitivo mentre “Gracie B” con un tappeto sonoro dominato dall’organo e dalla sezione ritmica è un urban rock oscuro e notturno.
“Life’s a Bitch” è un rock blues boogie ancora sullo stile degli Stones, forse poco personale tuttavia gradevole da ascoltare (e da ballare).
“Stroll On” è una ballata elettrica tutta incentrata sull’enfasi vocale di Spike e dal grande mestiere del gruppo ma ha poca sostanza, mentre “Shotgun way” è un boogie rock già sentito mille volte ma è contagioso.
Quello che manca in questo disco sono le splendide ballate che ci hanno abituato in passato e qualcosa del genere possiamo ascoltarlo nella conclusiva “Midnight Collective”, atmosfera azzeccata ma poco incisiva, scivola via senza lasciare il segno. In chiusura troviamo due bonus track:la già menzionata title track ma “full strength version”, che suona esattamente come la precedente ma ha una coda strumentale di una manciata di secondi in aggiunta e poi “Win Some, lose some” un hard rock boogie senza infamia e senza lode che spiega il motivo per il quale non è stato inserito tra i brani ufficiali del disco.
Sono affezionato a questo gruppo sin da quando li scoprii nel lontano 1990 con il loro esordio “A Bit of What You Fancy” che ascoltai a tal punto che dovetti ricomprare il disco in quanto il vinile si era rovinato per gli innumerevoli ascolti, ma questo loro decimo lavoro, nonostante sia suonato ottimamente e con gran mestiere non aggiunge nulla alla loro precedente discografia.

Voto: 6,0

Tracklist:

1.Torn & Frayed
2.Ghost Train
3.Killing Time
4.Twisted Love (Radio Edit)
5.Breaking Rocks
6.Gracie B (Part II)
7.Life’s A Bitch
8.Stroll On
9.Shotgun Way
10.Midnight Collective
11.Win some, Lose some (Bonus Track)
12.Twisted Love (Full Strength version)

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2 pensieri su “The Quireboys – Twisted Love (Off Yer Rocka Records, 2016)

  1. quello che colpisce in questo tuo articolo, al di là del tuo amore sviscerato per questo gruppo, è il bellissimo finale dove dici “che hai ricomprato il loro disco d’esordio” perché l’album che avevi si era rovinato per i numerosissimi ascolti. E’ tutta qui la grande passione per la musica, e ti capisco in pieno, perché anch’io ho vissuto momenti del genere, come una religione, e un grande disco sarà sempre un grande disco, da conservare in maniera maniacale come un oggetto preziosissimo.
    Troppo bello…

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    • Hai centrato il punto..tu si che mi capisci…per me tutti i supporti sono preziosi ,forse qualcosa di più i vinili lo meritano, ma ho ancora audio cassette acquistate quando avevo dodici-tredici anni che hanno un enorme valore affettivo, dei ricordi, storie, momenti particolari, che sommati alla passione della musica fanno si che diventino un patrimonio personale molto prezioso.

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