Greg Graffin – Millport (Epitaph/ Anti Rec., 2017)

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Dal punk dei Bad Religion di base nell’assolata California, Greg Graffin torna alla tradizione (cosa che aveva già sperimentato in passato)con dieci brani per una mezz’ora di musica di country elettrico spesso alternato ad un sound west coast ed un songwriting personale oppure composto di testi dediti all’impegno civile.
Lo accompagna la sezione ritmica dei Social Distortion, ovvero David Hidalgo Jr. alla batteria e Brent Harding al basso e Jonny “Two Bags” Wickersham con l’aggiunta di David Bragger al mandolino, banjo e violino.
Questo cambio di rotta dei vari esponenti del punk che poi ad un certo punto passano al country, all’americana ed alla musica delle radici è ormai un passaggio abbastanza risaputo (se pensiamo ai recentissimi dischi di Chris Shiflett, chitarra dei Foo Fighters oppure al più eclatante caso di Mike Ness, che da sempre ha espresso il suo amore verso Johnny Cash ed il country outlaw dimostrandolo con due ottimi dischi solisti, usciti entrambi nel 1999, ma anche l’impegno coi suoi Social Distortion presenta da tempo un sound un poco più morbido rispetto al passato; infine, a testimoniare maggiormente la sua presenza nella country music, si è dedicato alla produzione del nuovo disco “Gilded” per la cantante newcomer Jade Jackson) ed è evidente nel brano iniziale “Backroads of My Mind” ariosa canzone country rock con lap steel ed i cori in sottofondo a conferma di quanto si poteva immaginare. Addirittura la successiva “Too Many Virtues” sembra una cover degli Eagles (nel refrain ricorda la famosa “Take it Easy”) ancora pedal steel, chitarre e cori a profusione.
“Lincoln’s Funeral Train” è decisamente rock con le chitarre che guadagnano terreno su questo brano datato ma ben riproposto per far rivivere un momento di storia americana.
“Millford” è un episodio folk bluegrass carino e ben suonato, con begli interventi del violino, ma mostra i suoi limiti, in particolare se posta dopo la canzone di Norman Blake, mentre in “Time of Need” emerge dal country folk anche la componente gospel del sud degli States con l’organo,il piano ed i cori ad accompagnare la piacevole voce di Greg. Bello anche l’assolo centrale della chitarra. Ottimo brano.
“Making Time” e “Shotgun” sono due episodi di classici brani country rock west coast anni ’70 piacevoli e ben arrangiati.
“Echo on the Hill” è la più country del disco con violino, banjo e voci che si mescolano nel canto quasi hillbilly, che diventa concreto nella successiva “Sawmill”.
Chiude il dischetto “Waxwings” un brano solare e gradevole ma leggermente al di sotto delle precedenti proposte, forse troppo arrangiato.
E’ bello sapere che dietro le anime punk rivoluzionarie batte un cuore legato alle proprie radici ed alla propria terra.

Voto: ***

Tracklist:

01. Backroads Of My Mind
02. Too Many Virtues
03. Lincoln’s Funeral Train
04. Millport
05. Time Of Need
06. Making Time
07. Shotgun
08. Echo On The Hill
09. Sawmill
10. Waxwings

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