Chris Stapleton – From A Room Vol. 1 (Mercury/ Universal Rec.,2017)

cstapleton

 

 

Terminata da tempo l’esperienza con gli SteelDrivers, una breve parentesi con The Jompson Brothers, gruppo southern rock fondato da lui stesso e scioltosi nel corso dell’ anno 2010 e dopo un periodo passato a fare da ghost writer per artisti di grande caratura come Adele, Luke Bryan, Tim McGraw, Brad Paisley,George Strait, Vince Gill e Sheryl Crow tra i tanti, ha esordito come solista due anni orsono con l’ album “Traveller” disco rivelazione che è piaciuto a tutti quanti, critica ed ascoltatori, conquistandosi notorietà e successo. Merito del particolare sound che richiama il genere outlaw country molto in voga degli anni settanta (alfieri erano Waylon Jennings, Merle Haggard e Willie Nelson tra gli altri) arricchito però da giuste dosi di soul del deep south degli States; complice una produzione essenziale, guidata dal grande Dave Cobb, ormai elemento determinante per la buona riuscita di un disco di genere.
Ma il valore aggiunto è senza ombra di dubbio la stupenda voce di Stapleton.
Questo nuovo disco, “From a Room – Vol. 1” vede ancora presente Dave Cobb in cabina di regia e prosegue il percorso musicale intrapreso, proponendo un country soul marcatamente sudista. Solo nove canzoni per una mezz’oretta di musica per questo primo volume (è previsto un Volume 2 entro fine anno) tra cui una cover di un brano inciso da Willie Nelson nel 1982 (ma scritto da Gary P. Nunn) dal titolo “Last Thing I Needed, First Thing This Morning” ed una manciata di ottime composizioni, tra cui l’iniziale “Broken Halos”, una stupenda ballata country rock che mette in evidenza la voce di Chris Stapleton, efficace ed appassionata, in coppia con la moglie Morgane. Uno dei brani più belli del disco.

Supportato dal piano e organo di Mike Webb,da una chitarra acustica e dall’armonica di Mickey Raphael, rievocano la già citata “Last Thing I Needed, First Thing This Morning” una ballata delicata e rilassata come un risveglio la domenica mattina, poi è la volta di “Second One to Know” il brano più elettrico della raccolta, southern rock d’impatto col sound quasi hard e la voce grintosa di Stapleton, mentre la successiva “Up to No Good Livin'” è un classico brano country outlaw: andamento indolente accompagnato dalla voce della moglie e dagli strumenti sui quali primeggia la steel guitar di Robby Turner. “Either way” è acustica ed intimistica, sorretta solo dalla potente voce di Stapleton ed una chitarra acustica arpeggiata.
Con “I Was Wrong” Cobb e Stapleton tornano a mescolare country e rock ed il risultato è decisamente piacevole. “Without Your Love” ha accenni western ma poi si trasforma in un brano d’atmosfera tipico del nostro; poi quando primeggia la sua voce non è secondo a nessuno.
“Them Stems” è un brano dannatamente piacevole: incedere boogie, un assolo di armonica da pelle d’oca e la voce della moglie Morgane che doppia quella di Chris; è un’altra delle vette del disco.
Il finale di “Death Row”, una murder ballad dal sapore blues, una voce da brividi che qui si avvicina a John Hiatt, altro grande “shouter” di estrazione sudista.
Nell’attesa del secondo volume, ascolto in continuazione questo dischetto che ha l’unico difetto di essere troppo breve.

Voto: ****

Tracklist:

1. Broken Halos
2. Last Thing I Needed, First Thing This Morning
3. Second One to Know
4. Up to No Good Livin’
5. Either Way
6. I Was Wrong
7. Without Your Love
8. Them Stems
9. Death Row

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7 pensieri su “Chris Stapleton – From A Room Vol. 1 (Mercury/ Universal Rec.,2017)

    • Bentornato Mr Wwayne ! Beh, che dire……. lei è molto carina !!
      Scherzi a parte, questa non è certo la musica che ascolto, quindi preferirei soprassedere sul commento che potrei darti. Non certo per una mia presunta superiorità di intenditore ( ognuno di noi è libero di ascoltare ciò che più lo aggrada ) ma come avrai notato dai post che pubblico mi occupo di musica decisamente meno commerciale. E questa la reputo musica commerciale.Spero di non sembrare arrogante o snob, ma davvero, certa musica la evito in quanto mi emoziona poco o niente.
      Senza rancore. Ciao, Massimo

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      • Beh, in effetti se cerchi un’emozione è assurdo mettere su una canzone di Lodovica Comello. Lei fa quel tipo di musica che ascolti quando hai voglia di un po’ di energia e di solarità, si pone quest’unico obiettivo e a mio giudizio lo centra in pieno.
        Non preoccuparti, non mi hai dato un’impressione negativa e non c’è nessun rancore neanche da parte mia: il nostro rapporto è troppo bello per venire anche solo scalfito dal fatto che abbiamo giudizi divergenti su una canzone. In linea generale però i nostri gusti musicali non sono poi così diversi: ricordo infatti che siamo entrambi fan di Bruce Springsteen e di Iggy Pop. Grazie per la risposta! 🙂

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      • Sapevo che avresti accettato senza problemi la mia risposta e questo ti fa onore in quanto altri avrebbero difeso le proprie idee (forse pure io fra quelli…) musicali con determinazione. Sarà perchè vivo di musica, mi ha “salvato” nei momenti più tristi e bui della vita e mi tiene compagnia appena ho un momento libero; le riservo un trattamento speciale in quanto per me è una delle cose più importanti (oltre alla lettura ed al cinema, in questa rigorosa sequenza). Certo, son un fan di Bruce e pure dell’Iguana, ma potrei elencarne a decine ed ogni giorno la lista sarebbe sempre diversa in quanto è legato al mio stato d’animo. Infatti in questo periodo non smetto di ascoltare questo stupendo cantante del Kentucky, Mr. Chris Stapleton che mi rende felice come un bimbo al parco giochi… ciao e grazie di essere passato. Massimo

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