Heath Green and The Makeshifters – Heath Green and The Makeshifters (Alive Records, 2017)

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Heath Green and the Makeshifters sono un quartetto dell’Alabama che flirta con i suoni blues, guidati da una voce rauca dedita al soul e dalle chitarre che suonano un rock di chiara matrice sudista. Questo esordio mette subito tutti d’accordo, col sound r&b robusto mischiato da giuste dosi di boogie, a volte sembra di sentire i grandi Black Crowes dei fratelli Robinson. Qui però non c’è ombra di psichedelia, semmai i brani sono secchi e diretti, ideali per chi cerca il sound del Deep South: un meltin’ pot di blues, rock, boogie, soul, southern rock ed accenni gospel. Oltre al leader Heath Green voce e piano ci sono Jason Lucia alla batteria, Jody Nelson alle chitarre e Greg Slamen al basso.
“Out on the City” è un brano dove il pathos iniziale viene subito infranto dalle chitarre rock blues, rafforzato da un assolo di armonica nel finale.

“Secret Sisters” è southern rock stile Black Crowes (è impressionante l’ affinità vocale tra Heath Green e Chris Robinson). “Ain’t Got God” ha le chitarre che suonano southern ma il cantato è soul/ blues, con il tappeto sonoro del piano che ingentilisce il suond potente della band; “Hold on Me” gronda sudore ed umidità southern rock mentre “Ain’t that a Shame” è un ottimo esempio di soul sudista di scuola Muscle Shoals e si può avvicinare a gruppi come J.J. Grey and Mofro,
“Livin’ On The Good Side” è uno splendido brano hard blues che non può non far venire in mente gli Humble Pie; la seguente “Took Off My Head” è più hard ma c’è pure un’impronta voodoo con i cori (e le chitarre) infernali che sembrano giungere dalle paludi del grande fiume,”I’m A Fool” è un lentaccio che smorza un poco i toni e rilassa come una tisana di ganja, mentre “Ain’t Ever Be My Babe” è ancora southern rock meets boogie denso di riff stile ZZ Top degli esordi e comunque molto seventies. Chiude “Sad Eyes Friend” un brano d’atmosfera che sotto cova incursioni decisamente rock, con i tamburi ed una chitarra southern che “disturba” spesso il cantato di Green, coadiuvato da interventi di armonica.
Disco decisamente valido, che mi terrà compagnia a lungo, sicuramente per tutta l’ estate.

Voto: ***1/2

Tracklist:

01. Out to the City
02. Secret Sisters
03. Ain’t Got God
04. Hold on Me
05. Ain’t It a Shame
06. Living on the good Side
07. Took Off My Head
08. I’M A Fool
09. Ain’t Ever Be My Baby
10. Sad Eyed Friend

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