Jason Isbell & The 400 Unit – The Nashville Sound ( Southeastern Rec., 2017)

Cover

L’ex Drive-By Truckers torna con un disco nuovo e rispolvera la sua vecchia band, The 400 Unit, dopo aver pubblicato due dischi intimisti e da cantautore puro come i precedenti “Southeastern” del 2013 (il primo disco inciso dopo la disintossicazione dell’ artista da alcol e droghe) e “Something More Than Free” del 2015 (dove accentua l’equilibrio psicofisico ritrovato sposandosi con la collega Amanda Shires) ed oltre ai membri originali Derry DeBorja alle tastiere, Jimbo Hart al basso ed al batterista Chad Gamble troviamo la moglie Amanda Shires (violino e voce) e Sadler Vaden (chitarra, ex Drivin’ N Cryin’).
Prodotto da Dave Cobb, ormai una garanzia dietro la consolle (ma non solo, qui da una mano alle percussioni e chitarra acustica), il disco si apre con il brano “Last of My Kind” una ballata roots’ n’ soul con un tocco di malinconia, accentuato dalle note del violino. La successiva “Cumberland Gap” è rock elettrico con attitudine quasi punk che ricorda alcune cose incise da Ryan Adams; segue la stupenda “Tupelo” perfetta canzone country rock nostalgica.

“White Man’s World” è dominata dal violino della Shires che ammorbidisce il suono di una slide guitar in sottofondo e dei toni aspri del cantato di Isbell; If We Were Vampires” è un delicato brano elettroacustico d’atmosfera cantato in coppia con la moglie Amanda mentre la successiva “Anxiety” alterna esplosioni elettriche a momenti più intimistici. “Molotov” è un altro ottimo episodio roots rock che non fa altro che confermare il peso e la statura di questo artista che sta attraversando un periodo in stato di grazia.
“Chaos and Clothes” è folk rock elettroacustico influenzato dal sound stile Tom Petty, mentre “Hope The High Road” ha un suono più energico, stile Drive By Truckers denso di chitarre elettriche ma anche un organo che fa scorrere brividi di piacere. La chiusura spetta alla splendida “Something To Love” un brano roots oriented dedicato alla figlia, coinvolge per la dolce melodia creata anche dalle armonie vocali della Shires, dal violino e dalle chitarre acustiche.
Jason Isbell è un autore sul quale si può puntare tranquillamente per il futuro del genere Americana.

Voto: ****

Tracklist:

1 Last Of My Kind
2 Cumberland Gap
3 Tupelo
4 White Man’s World
5 If We Were Vampires
6 Anxiety
7 Molotov
8 Chaos And Clothes
9 Hope The High Road
10 Something To Love

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