Michael McDermott – Out From Under (Pauper Sky Rec./ Appaloosa, 2018)

cover

A circa un anno da “Willow Springs”, il grande cantautore di Chicago torna con un nuovo disco (in realtà è uscito a Maggio 2018). Dall’ esordio di “620 W. Surf” sono ormai passati quasi 28 lunghi anni che hanno portato Michael ad un passo dalla fama, tramutatosi in grossa delusione per le scarse vendite del disco. Nonostante fosse stato abbandonato dalle case discografiche seguito da un periodo di abuso di alcol e droghe che l’hanno portato sull’orlo di un abisso è sempre riuscito a pubblicare dischi più che dignitosi ed in alcuni casi dei piccoli capolavori (Bourbon Blue del 1999 e Last Chance Lounge dell’anno seguente).
Tuttavia, la rinascita artistica e umana è cominciata di fatto dall’unione con la violinista Heather Horton, poi sposata in Italia, a Ferrara nel 2009 e dalla nascita della figlia Rain nel 2010.
Una seconda possibilità e la nuova vita personale è stata certo fonte d’ispirazione per Michael come si può facilmente verificare ascoltando gli ultimi dischi pubblicati come The Westies e poi dal successivo e molto bello “Willow Springs”. Il nuovo “Out From Under” prosegue la stessa strada del predecessore confermando le sensazioni positive avute in precedenza. Registrato nello stesso studio casalingo Pauper Sky in Illinois con l’aiuto della moglie Heather alla voce e violino e di pochi altri musicisti (Lex Price al basso, Will Kimbrough al banjo e mandolino, John Deaderick alle tastiere, Steven Gillis alla batteria e Rich Parenti al sax), è un disco nel quale i testi hanno importanza pari alla musica (un plauso alla nostrana Appaloosa records che nel booklet pubblica anche tutti i testi tradotti in italiano) ricordando il difficile passato per fortuna ormai superato ma non per questo dimenticato.

L’iniziale “Cal-Sag Road” parla di un triangolo amoroso finito in malo modo e la musica che accompagna il talkin’ di Michael è acustica e bluesata ma l’appiglio è blue collar urbano.
“Gotta Go To Work” è folk, country e blues anni’40, genere poco frequentato da Michael ma il risultato è eccellente, con la presenza del mandolino di Will Kimbrough e del violino di Heather, storia di un working man che aspetta il venerdì sera per ubriacarsi; segue “Knocked Down” un rock blues con accenni funky che mi ricorda il Dylan degli anni ’80 oppure John Mellencamp quando ancora si faceva chiamare “Cougar”.

Con la successiva “Sad Songs” si torna all’ urban rock classico al quale ci ha abituato Michael sulle orme di Springsteen, Ike Reilly e Jesse Malin.
“This World Will Break Your Heart” è una stupenda ballata che tocca il cuore dell’ascoltatore e mi ricorda alcune cose del grande Tom Petty.
La title track è un rock fresco e dall’ottimo train sonoro, “Celtic Sea” è un brano malinconico che comincia acustico poi il suono si riempie full band e racconta il futuro che si immagina una persona innamorata, mentre “Rubberband Ring” un R&B scanzonato con echi del Jersey sound stile Asbury Jukes oppure E-Street Band, narra la storia di un ragazzo che alla propria ragazza può permettersi soltanto un anello di gomma, ma che un giorno le donerà l`anello più bello del mondo,

“Never Going Down Again” è un brano che ricorda molto i dischi di Springsteen ultimo periodo, il cui testo è importante per Michael che ricorda di avere imparato dai propri errori e assicura che non ricadrà nei vizi del passato.
Segue “Sideways” che è un ottimo rock funky soul piacevole e ritmato.
In chiusura la ballata intensa “God Help Us” cantata con voce calda ed ispirata ed un sound con echi degli U2 quando erano certamente più in forma, che rivolge l’attenzione al rischio di sopperire alla proprie debolezze facendoci coinvolgere dalla religione.

Michael è tornato con un carico di ottime canzoni e dense emozioni (negli ultimi tempi è l’unico che è riuscito a farmi commuovere durante un suo concerto, avvenuto giusto un anno fa, quando cantò la canzone “Shadow in the Window” dedicata ai suoi genitori ormai defunti).
Sarai sempre il benvenuto con la tua musica pervasa da un pizzico di malinconia (anche quando il brano sembra gioioso e scanzonato) e le tue storie piene di emozioni che riempiono il cuore.

Voto: ****

Tracklist:

1 Cal-Sag Road
2 Gotta Go To Work
3 Knocked Down
4 Sad Songs
5 This World Will Break Your Heart
6 Out From Under
7 Celtic Sea
8 Rubber Band Ring
9 Never Goin’ Down Again
10 Sideways
11 God Help Us