Tom Drury – Pacifico ( NN Editore, 2018)

Tom Drury

Traduttore : Gianni Pannofino
Pagine 248
Trilogia di Grouse County

Sinossi:

Il quattordicenne Micah lascia la casa paterna e Grouse County per raggiungere la madre, Joan, che si è trasferita a Los Angeles e fa l’attrice. È qui che muove i primi passi da adulto: una nuova scuola, nuovi amici e l’amore per Charlotte. Sua sorella Lyris, intanto, è andata a vivere con il fidanzato a Stone City e stringe amicizia con Louise, che ha aperto un negozio di antiquariato; mentre Tiny, rimasto solo a casa, decide di sperimentare ingegnose rapine nei centri commerciali. Ma il placido mondo della contea è scosso dall’arrivo di due forestieri: Jack Snow e Sandra Zulma, sulle cui vicende al limite del soprannaturale cercano di far luce Dan Norman, l’ex sceriffo ora investigatore privato, e Albert Robeshaw, il fidanzato di Lyris.
Tiny e Joan, Lyris e Micah, Dan, Louise e Mary: sono questi i personaggi a cui ci siamo affezionati. E nell’ultimo capitolo della trilogia le loro vite riprendono a scorrere sotto i nostri occhi, tra cambiamenti, scelte, scoperte e imprevedibili traiettorie. Tom Drury, come sempre, li osserva con divertita
tenerezza e profondo rispetto, restituendoci un’epica del quotidiano tra i cieli immensi del Midwest e la distesa sconfinata dell’Oceano Pacifico.

Questo libro, che chiude la trilogia dopo la pubblicazione de “La fine dei vandalismi” e “A caccia di sogni”, mostra la capacità dell’ autore di rendere l’ordinario ed il quotidiano in modo potente.
E’, senza dubbio alcuno, uno di quegli autori dei quali ti innamori oppure lo odi ma non ne resterete di certo indifferenti.

Come cita la casa editrice, questo libro è per chi torna da un viaggio, felice di sentire di nuovo gli odori di casa, per chi ama trovarsi in cucina di notte davanti al frigorifero e per chi sa che subito dopo aver sognato non si può far altro che dire la nuda verità.

Note sull’ Autore:

scrittore americano che ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui la fellowship della Fondazione Guggenheim. Dopo aver insegnato nelle università americane, attualmente vive e insegna a Berlino. La fine dei vandalismi, il suo primo romanzo, è uscito negli Stati Uniti nel 1994 ed è stato subito acclamato come miglior libro dell’anno dalle maggiori testate americane. Uscito a puntate sul New Yorker, ha ricevuto il premio come Notable Book dell’Ala, l’associazione delle biblioteche americane. NN Editore ha pubblicato anche gli altri due volumi della trilogia ambientata a Grouse County e nel corso dei prossimi anni pubblicherà la sua intera opera.

Annunci

Christian Frascella – Fa troppo freddo per morire (Einaudi Ed., 2018)

Christian

La prima indagine di Contrera
pp. 336
Collana: I Coralli

C’è un uomo con un coltello piantato nel petto, dentro un locale a luci rosse di Torino. Fuori, un quartiere multietnico che assomiglia al mondo. A indagare sarà un investigatore destinato a lasciare il segno: Contrera, un adorabile sbruffone che nasconde dietro la battuta pronta i guai di una vita buttata all’aria con metodo. Il suo ufficio è in una lavanderia a gettoni. Tra poliziesco e commedia, Fa troppo freddo per morire è un crimedy senza molti paragoni, una miscela tutta nuova. Inizi a leggerlo e provi di tutto. Ridi, pensi, ti commuovi, segui l’indagine, poi le disavventure sentimentali del protagonista, fai insieme a lui il bilancio della tua vita, stai attento a un altro indizio. E alla fine – grazie alla qualità della scrittura – vorresti che il viaggio non fosse finito.

Trama:

Come può essere un quartiere di Torino che si chiama Barriera di Milano? Un avamposto verso il resto del mondo. Infatti, da roccaforte operaia si è trasformato in una babele multietnica. È qui, in una lavanderia a gettoni gestita da un magrebino, che Contrera riceve i suoi clienti. Accanto a un piccolo frigo pieno di birre che provvede a svuotare sistematicamente. I suoi quarant’anni li ha trascorsi quasi tutti per quelle strade. Faceva il poliziotto ma si è fatto cacciare per una brutta storia di droga, ora fa l’investigatore privato senza ufficio ma non senza fantasia. Ha una Panda Young da un quinto di secolo: e quello è «il rapporto piú duraturo che abbia mai avuto nella vita». La sua ex moglie lo detesta e la figlia adolescente si rifiuta di rivolgergli la parola. Ad amarlo restano giusto la sorella e i due nipoti, divertiti dalla sua eccentricità. Quando Mohamed, il proprietario della lavanderia, gli chiede di aiutare un ragazzo che si è indebitato con una banda di albanesi, Contrera non può certo tirarsi indietro. Ma come in ogni poliziesco che si rispetti, le cose sono molto piú complicate di quanto sembri a prima vista: e quando salta fuori il primo cadavere, Contrera capisce di essersi ficcato in un pasticcio nel quale finirà per rischiare non solo la pelle.

Leggi un estratto:

http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880621244PCA.pdf

Un noir irresistibile, divertente, complesso, decisamente poco scontato

«Durante l’omicidio erano presenti 15 ragazze, 28 clienti e altre 13 persone. Un morto e 56 possibili assassini, anzi 55, perché sono quasi certo che Oskar non l’ho ammazzato io».

Cristian Frascella è nato a Torino e vive a Roma. Ha pubblicato Mia sorella è una foca monaca (Fazi 2009), Sette piccoli sospetti (Fazi 2010), La sfuriata di Bet (Einaudi 2011), Il panico quotidiano (Einaudi 2013), La cosa piú incredibile (Salani 2015), Brucio (Mondadori 2016) e Fa troppo freddo per morire (Einaudi 2018).

Jesmyn Ward – Salvare le ossa ( NN Editore, 2018)

Jesmyn Ward

Traduttore : Monica Pareschi
Pagine: 320

L’ uragano Katrina minaccia di colpire Bois Sauvage, Mississippi. In un avvallamento chiamato la Fossa, tra rottami, baracche e boschi, vivono Esch, i suoi
fratelli e il padre. La famiglia cerca di prepararsi all’emergenza, ma tutti hanno altri pensieri: Skeetah deve assistere il suo pitbull da combattimento dopo il parto; Randall, quando non gioca a basket, si occupa del piccolo Junior; ed Esch, la protagonista, unica ragazzina in un mondo di uomini, legge la storia degli Argonauti, è innamorata di Manny, e scopre di essere incinta. Nei dodici giorni che scandiscono l’arrivo della tempesta, il legame tra i fratelli e la fiducia reciproca si rinsaldano, uniche luci nel buio della disgrazia incombente.
Salvare le ossa racconta la vita di ogni giorno con la forza del mito, e celebra la lotta per l’amore a dispetto di qualunque destino, non importa quanto cieco e ostile. Con una lingua intensamente poetica, dove ogni parola brucia come una lacrima non versata, Jesmyn Ward ci trascina di pagina in pagina in un vortice di sole, vento, sangue e pioggia, lasciandoci, alla fine, commossi e senza respiro.

“Questo libro è per Medea, che va incontro a Giasone tremante nel vento, per chi dopo la pioggia pesca a mani nude i girini nei fossi, per chi gioca a nascondino nelle stanze di vapore tra lenzuola stese ad asciugare, e per chi corre mano nella mano con suo fratello, ogni passo il balzo di un uccello che si alza in volo”.

jesmyn-ward- autrice

Nota sull’ autore:

Jesmyn Ward vive in Mississippi, dove insegna scrittura creativa alla Tulane University. Salvare le ossa ha vinto il National Book Award nel 2011, e il memoir Men We Reaped è stato finalista al National Book Critics Circle Award. Con il suo ultimo romanzo, Sing, Unburied, Sing, Jesmyn Ward ha vinto il National Book Award per la seconda volta, prima donna dopo scrittori come William Faulkner, John Cheever, Bernard Malamud, Philip Roth, John Updike.
Salvare le ossa è il primo di una trilogia ed NN Editore pubblicherà anche gli altri due capitoli di Bois Sauvage.

Joseph Knox – La lunga notte del detective Waits (Einaudi Ed., 2018) – Segnalazione

Joseph Knox

Stile libero Big
pp. 424
Traduzione di Alfredo Colitto

Una ragazza in pericolo, un detective in crisi. E le notti di Manchester, con le strade lustre di pioggia, i club dove perdersi fino all’alba, la tanta, troppa droga.

Aidan Waits è un poliziotto finito, lo hanno sorpreso a rubare droga dal deposito prove. Ma l’ispettore Parrs gli offre una via d’uscita: infiltrarsi nell’organizzazione che sta inondando Manchester di eroina. Per Waits potrebbe essere l’occasione del riscatto, o la rovina definitiva, in ogni caso non ha alternative: deve accettare. La sua esistenza si complica ancor piú quando un influente politico lo incarica di tenere d’occhio la figlia Isabelle, scappata di casa e trasferitasi dal boss che controlla lo spaccio. La giovane, però, non è solo ribelle, è anche terrorizzata. Da cosa o da chi, è tutto da capire.

Joseph Knox è lo pseudonimo di Joseph Knobb. Per anni è stato libraio, e al momento si occupa delle acquisizioni presso Waterstone’s. La lunga notte del detective Waits è il suo primo romanzo.

«Un esordio elettrizzante. Veloce, imprevedibile, romantico e molto divertente».
Peter Swanson

«La lunga notte del detective Waits è una bomba. Joseph Knox conosce Manchester come le sue tasche e la ritrae a tinte fosche».
Val McDermid

«Un debutto che è un fuoco d’artificio, con il successo inscritto nel Dna».
The Guardian

«La lunga notte del detective Waits entra di prepotenza nella top-league del noir inglese».
The Times

«Eccitante, mozzafiato».
The Observer

Jason Starr – Intrecci pericolosi a New York (Unorosso Editore, 2017)

jason starr

Titolo originale : Twisted City
Traduzione di Barbara Merendoni
Pagine 248
Collana: Hoboken

Dopo Savage Lane, uscito nel Novembre 2015 https://wp.me/p3cehQ-1iy è ora il momento di “Intrecci pericolosi a New York”, Jason Starr autore noir pluri-premiato, ci regala il ritratto feroce di un giovane misantropo intrappolato in un incubo metropolitano. Noi lettori potremo finalmente godere della lettura di un nuovo libro tradotto in italiano (in realtà uscito nel 2004) di questo scrittore che abbiamo imparato ad apprezzare con i precedenti “Chiamate a freddo”, “Piccoli delitti del cazzo”, “Niente di Personale” e “Cattivi pensieri a Manhattan”, accostandolo ad autori del calibro di James Cain, Charles Willeford e Jim Thompson.

Trama:

Tempi duri per David Miller, giornalista per una rivista finanziaria di seconda categoria. David odia il suo capo, è stanco di sostenere lo stile di vita festaiolo della sua ragazza, e di recente ha perso la sorella per un cancro.
Ma quello che sta per capitargli sarà molto peggio. Dopo aver perso il portafoglio in un bar del centro città, si ritrova ad essere ricattato da delinquenti, a mentire alla sua famiglia e agli amici, e restando immischiato in un crimine che può costargli seriamente la vita.

Note sull’ autore:

Jason Starr è nato a Brooklyn, New York, nel 1966. Sportivo, ex giocatore di tennis e baseball, con il sogno di giocare per gli Yankees. Al college, Binghamton University, ha iniziato ad avere interesse per la letteratura. Ha lavorato come lavapiatti, telemarketer, giornalista finanziario, assistente editoriale (è stato licenziato da un lavoro editoriale a St. Martin Press perchè leggeva e scriveva alla sua scrivania), e il venditore in rete prima di pubblicare il suo primo romanzo nel 1997.

Il lavoro di Starr è stato pubblicato in più di una dozzina di lingue ed è stato nominato per numerosi premi di romanzi polizieschi. Nel 2004 ha vinto il Premio Barry per Tough Luck, e nel 2005 ha vinto il Premio Anthony proprio per Twisted City. In Germania, Cold Caller (Chiamate a freddo) è stato adattato come radio-dramma da Deutschland Radio, ed è stato scelto come uno dei 50 migliori romanzi polizieschi degli ultimi 60 anni da parte della prestigiosa rivista Süddeutsche Zeitung. In Germania e in Austria, altri due suoi romanzi, “The Follower” e “Panic Attack” sono stati grandi best sellers.

Starr inoltre scrive anche fumetti e graphic novel per la Marvel Comics, DC Comics, Vertigo Comics, e Studios Boom. The Chill (2010) è stato Top Ten Bestseller ed inserito in Entertainment Weekly. Il suo lavoro nel fumetto ha visto protagonisti alcuni dei più famosi personaggi, come Doc Savage, The Avenger, The Sandman, The Punisher, e Batman. Il suo ultimo lavoro è il fumetto più venduto della serie Wolverine Max per la Marvel Comics

Dicono di lui e del libro:

“Sinuoso come le curve di una modella , buio come l’interno di un intestino, Twisted City è un passo avanti allo stile di James Cain o Jim Thompson, con un tocco personale che solo Jason ha. Talento unico, e Twisted City è un libro unico” JOE R. LANSDALE

“Jason Starr è una delle nuove voci della narrativa noir, uno scrittore in grado di cogliere i risvolti noir da quello che non si pensava lo potesse diventare.
Ha una propria inclinazione, un suo stile, quello che la narrativa noir richiede.
Potrei continuare, ma basta leggere il risultato, Twisted City” DANIEL WOODRELL

“Starr, erede del noir desolante di Jim Thompson, è un maestro nel ritrarre New York come una città di dannati. David, il protagonista, rende l’idea di un ragazzo normale che stacca con fredda calma un biglietto per l’inferno, dove un finale assurdo degno di Charles Willeford, lo attende” PUBLISHERS WEEKLY

Brian Panowich – Come Leoni ( NN Editori, 2018)

b.p.

In uscita il 15 Marzo 2018.
Traduttore : Alfredo Colitto
Pagine : 272

Finalmente il nuovo capitolo della saga di Bull Mountain: https://wp.me/p3cehQ-6JT E’ un romanzo denso, incalzante, dove i personaggi si trovano ad affrontare le conseguenze delle loro scelte e a dover riconoscere, infine, che l’amore per le proprie radici può trasformarsi in un oscuro ricatto.

La pace che regna su Bull Mountain, dopo che lo sceriffo Clayton Burroughs ha ucciso suo fratello Halford, è solo apparente: ora che la montagna e i suoi sentieri sono privi di padroni, molti altri fuorilegge attendono il momento giusto per prendere il controllo dei traffici di marijuana, whiskey e anfetamina, da decenni nelle mani dei Burroughs. Clayton, però, non si è ancora ripreso dalle ferite provocate dallo scontro a fuoco con l’agente federale Simon Holly, e non ha la forza di reagire. Nemmeno l’amata moglie Kate o il piccolo Eben riescono a scuoterlo dalla depressione. La lotta per il possesso di Bull Mountain è appena cominciata, e mette in pericolo la famiglia di Clayton. È Kate a rendersene conto, e a dover combattere con tutta se stessa per salvare la sua casa e la sua terra da un nemico spietato e inarrestabile.

Urban Waite – Far Cry – Absolution (Sperling & Kupfer, 2018)

far-cry-absolution-novel-urban-waite

Pagine 288
Collana: Pandora
In pubblicazione il 13 Marzo 2018

Trama:

Hope County, Montana. Un tempo terra di libertà e coraggio, la regione è caduta nelle mani di una setta che si è data il nome di chiesa di Eden’s Gate. Per anni, i seguaci del culto si sono infiltrati nella quotidianità degli abitanti, sfruttandone debolezze e bisogni, anche grazie al carisma del loro capo, John Seed, che si fa chiamare Il Padre. Predicando l’Apocalisse, Seed ha seminato il fanatismo, ma soprattutto è riuscito a impossessarsi di case e terre e a controllare attività pubbliche e vita privata. Non tutti però sono stati conquistati dal fascino del Padre: per colpa sua, Mary May Fairgrave ha perso quasi tutto. I suoi genitori sono morti in circostanze sospette e suo fratello, trascinato dalle parole di Seed, è scomparso. Quando le autorità rifiutano di indagare ulteriormente sulla sua sparizione, Mary decide di fare da sola. Sulla sua strada, inviato da Eden’s Gate, troverà William Boyd, un cacciatore che da anni vive in un capanno in mezzo ai boschi, dove cattura selvaggina che dona alla comunità. Convinto di essere stato salvato dal Padre nel momento più buio della sua esistenza e di dovergli obbedienza e gratitudine, Boyd comprende però presto che la realtà è molto diversa da quella che gli avevano fatto immaginare. E Mary May scopre di avere un alleato inatteso che cambierà il suo destino. Dal famoso videogioco, arriva il romanzo che anticipa Far Cry 5.

Note sull’autore:

scrittore di racconti e romanzi thriller e crime tradotti in nove lingue e pubblicati in venti Paesi, ben accolti dalla critica e da scrittori del calibro di Stephen King. Vive a Seattle, sua città natale. Il suo primo romanzo, “Ringrazia che sei vivo” (Piemme, 2012) è stato un successo internazionale di pubblico e critica che lo ha consacrato tra i nuovi talenti del thriller americano. “Gli sciacalli”(Ed. Piemme, 2014) https://wp.me/p3cehQ-t2 ha avuto la stessa accoglienza, ed è valso a Waite paragoni con mostri sacri come Don Winslow ed Elmore Leonard.