Novità discografiche inizio 2019

uscite-discografiche-2015

Quest’anno comincia bene sul fronte delle uscite discografiche, a partire dagli Steel Woods sino a Steve Earle previsto a fine Marzo, senza contare quelli che non sono riuscito a recuperare e che usciranno nel frattempo (si vocifera anche di nuovi dischi nel corso dell’anno di John Fogerty, Bruce Springsteen, Pearl Jam, Todd Snider , Stray Cats, Son Volt, John Mayall, Tom Russell, tra gli altri)
A voi l’ardua scelta tra questa prima sfornata:

The Steel Woods – Old News
Out 18/01

Watermelon Slim – Church of the Blues
out on 25/01

Tommy Castro & The Painkillers – Killin’ It Live
out on 01/02

Deer Tick – Mayonnaise
01/02

The Dip – The Dip Delivers
out on 08/02

Galactic – Already, Already,Already
out on 08/02

Eric Gales – The Bookends
out on 08/02

Tedeschi Trucks Band – Signs
out on 15/02

Hayes Carll – What It Is
out on 15/02

Ryan Bingham – American Love Song
out on 15/02

Rhiannon Giddens – Song Of Our Native Daughters
Out on 22/02

Johanna Shaw Taylor – Reckless Heart
out on 28/02

David Gray – Gold in a brass age
out 08/03

Nick Waterhouse – Nick Waterhouse
out 08/03

Howe Gelb – Gathered
out 08/03

Luther Dickinson & Sisters of the Strawberry Moon – Solstice
out 22/03

Lambchop – This (Is what I Wanted To tell You)
22/03

Steve Earle & The Dukes – Guy
29/03

A presto con qualche post dedicato proprio a questi artisti.

Buon ascolto.

Massimo

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Lou Berney – November Road ( Harper Collins Italia, 2019)

november road

Pagine 384
Editore: Harper Collins Italia
In pubblicazione il 17 gennaio 2019
Traduzione Nicolò Marcionni

Comincio l’anno nuovo con un post su un libro da acquistare che uscirà nei prossimi giorni, molto apprezzato dai colleghi dello scrittore, come per esempio quel geniaccio di Don Winslow che nella quarta di copertina scrive “November Road è uno dei libri migliori che abbia letto da molto tempo. E’ un romanzo importante ed indimenticabile.Perfetto e scritto in maniera brillante. Lou Berney è uno scrittore da leggere ed ammirare”.
Mentre Ivy Pochoda, autrice di Wonder Valley, finalista del LA Times Book Award commenta “Un trionfo di trama e prosa e una brillante descrizione delle contraddizioni dell’America degli anni ’60, l’innocenza, la violenza, il desiderio.”
Per finire con il grande Stephen King che interviene così: “Quando i lettori dicono che vogliono leggere un romanzo davvero buono, intendono questo. Eccezionale”.

Sinossi

La fortuna di Frank Guidry è giunta al termine.
Leale membro della mafia di New Orleans e fedele al suo capo Carlos Marcello, uno degli uomini più potenti e pericolosi d’America, Guidry ha imparato che tutti sono sacrificabili. Ma ora, purtroppo, è arrivato il suo turno perché sa troppe cose sul crimine del secolo: l’assassinio del presidente John F. Kennedy.
A poche ore dall’omicidio di JFK, tutti quelli che hanno legami con Marcello vengono trovati morti e Frank sospetta di essere il prossimo: è stato a Dallas per una missione per il capo meno di due settimane prima che il presidente venisse ucciso. Con poche possibilità di salvarsi, Guidry si dirige verso Las Vegas per incontrare un vecchio socio, un uomo spietato che odia Marcello abbastanza da aiutare Frank a sparire. Forse.
Frank sa che la prima regola della fuga è “non fermarsi”, ma quando vede una bella donna sul ciglio della strada con l’auto in panne, due figlie e un cane sul sedile posteriore, vede anche il travestimento perfetto per coprire le proprie tracce e seminare i sicari che lo stanno inseguendo. Fingendosi un assicuratore, si offre di aiutare Charlotte a raggiungere la sua destinazione, la California. Se lei lo accompagna a Las Vegas, lui può aiutarla a procurarsi una nuova auto.
Per Charlotte è più di una macchina: è una via d’uscita. Anche lei sta scappando, da un’esistenza soffocante in un piccolo paese dell’Oklahoma e da un marito gentile che è però un alcolista senza speranza. La loro è una storia americana: due estranei si incontrano per condividere un viaggio verso Ovest, verso un sogno, una speranza, e si scoprono l’un l’altro lungo la strada. Charlotte è attratta da un uomo forte e gentile; Guidry da una donna intelligente e divertente. Capisce che è determinata a dare una nuova vita a se stessa e alle sue figlie; lei invece non può sapere che lui sta disperatamente cercando di lasciarsi la vecchia vita alle spalle.
Un’altra regola è che i fuggiaschi non dovrebbero innamorarsi, soprattutto tra di loro. Perché una strada non è solo una strada: è una traccia e gli spietati e implacabili cacciatori di Guidry lo stanno raggiungendo. Però Frank non vuole solo sopravvivere, vuole vivere davvero, forse per la prima volta.
Ognuno è sacrificabile, o dovrebbe esserlo, ma ora Frank non può abbandonare la donna e le bimbe che ha imparato ad amare.
E questo potrebbe farli uccidere tutti.

Lou Berney vive ad Oklahoma City. Oltre a November Road è autore di altri tre romanzi: “The Long and Faraway Gone” (vincitore dei premi Edgar, Anthony, Barry, Macavity e ALA), Whiplash River e Gutshot Straight. Ha anche scritto una raccolta di storie, The Road to Bobby Joe.
Insegna nel programma MFA presso l’Oklahoma City University.

Sito Ufficiale: https://www.louberney.com/

Serie TV viste nel 2018

Un ultimo post lo dedico alle serie Tv che mi hanno tenuto compagnia nelle molte serate infrasettimanali del 2018. Ovviamente segnalo quelle che mi sono piaciute in modo particolare (anche se ne ho una mezza dozzina ancora da cominciare, come The Leftovers, The Man in the High Castle, The Terror, Narcos: Messico, Baby, YOU , ecc…).
E da Gennaio 2019 arriva, tra le altre, la terza stagione di True Detective ….speriamo bene!!

Sharp Object

Cardinal

Black Mirror Stagione 4

Black Spot/Zone Blanche

Ozark stagione 2

Seven Seconds

Ray Donovan stagione 6 (attualmente in corso)

Sneaky Pete Stagione 2°

The Sinner

Tabula Rasa

Deadwind

Queen Of The South Stagione 2

The End Of The Fucking World

I film preferiti visti nel 2018

Quest’anno ho visto circa un centinaio di film e quasi tutti usciti nel corso del 2018 anche se non sono mancati dei ripescaggi di film più o meno recenti che mi ero perso in precedenza.
La mia intenzione è dare visibilità ai film che mi sono piaciuti di più (e forse anche a quelli che sono da evitare, magari facendo un post a parte in futuro) tralasciando il blocco dei film che, sebbene mi siano piaciuti, tuttavia a fine visione non hanno lasciato molte sensazioni.
Facendo questa doverosa “scrematura” ecco i film che meritano di essere visti per vari motivi (che non vado ad approfondire per mancanza di tempo).
Prendetela come una semplice segnalazione, sempre in doveroso ordine sparso:

A Beautiful Day

Il guardiano invisibile

Dogman

Indignazione

Lucky

Marshall

Red Sparrow

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

Searching

Quello che non so di lei

Mudbound

Mute

La meccanica delle ombre

Miss Sloane

Il colore nascosto delle cose

Giochi di Potere

Galveston

Downrange

Dark Crimes

Cosa dirà la gente

Carbone – La truffa del secolo

Apostolo

Un piccolo Favore

7 sconosciuti a El Royale

Bird Box

Libri letti nel 2018 da segnalare

Non potevano mancare anche i libri che ho letto nel corso di quest’anno che vorrei segnalarvi, in questo caso in ordine di preferenza:

01. Brian Panowich – Come Leoni (NN Editore, 2018)

b.p.

02. James Anderson – Il diner nel deserto (NN Editore,2018)

James anderson

03. Joseph Knox – La lunga notte del Detective Waits (Einaudi Ed., 2018)

Joseph Knox

04. Jeff Johnson – Lucky Supreme (Fanucci Ed., 2018)

Lucky Supreme

05. Jake Hinkson – Inferno su Church Street (Edizioni Del Capricorno, 2018)

Jake Hinkson

06. Jason Starr – Intrecci Pericolosi a New York (Unorosso Ed., 2018)

jason starr

07. Stephen King – The Outsider (Sperling & Kupfer , 2018)

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08. Joe R. Lansdale – Il Sorriso Di Jackrabbit (Einaudi, 2018)

Il sorriso di Jack rabbit

09. Mariano Sabatini – Primo venne Caino (Salani Ed. , 2018)

primo venne caino

10. Philippe Georget – La Stagione Dei Tradimenti (E/O Ediz., 2017)

Philippe Georget

11. Romano De Marco – Se La notte ti cerca (Piemme Ed., 2018)

Romano De Marco

12. Jim Knipfel – Esequie ( Bompiani Ed., 2018)

Esequie

13.Jonathan Ames – Non sei mai stato qui (Baldini & Castoldi, 2014)

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14.Urban Waite – Faircry Absolution

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15. Christian Frascella – Fa troppo freddo per morire (Einaudi, 2018)

Fa troppo freddo per morire

16. Maria Elena Cristiano – Me And The Devil ( Pubblicazione indipendente, 2017)

Maria Elena Cristiano

17. Alessandro Morbidelli – Storia Nera di un Naso Rosso (Todaro Ed. , 2017)

Alessandro Morbidelli

18. Don Winslow – Palm Desert (Einaudi Ed., 2018)

don winslow

Buona Lettura!

Massimo

I dischi preferiti del 2018

Quest’anno ho deciso di cambiare registro e quindi evitare di propinarvi la solita lista dei “migliori” dischi usciti nel corso dell’anno (anche perchè reputo una cosa molto soggettiva) quindi ho pensato fosse più interessante proporre quelli che ho ascoltato più assiduamente e che faticavo a togliere dal lettore (ma non necessariamente quelli che troverete nelle liste dei migliori dell’ anno).
Ecco allora la manciata di dischi che hanno allietato le mie giornate tristi, oppure che hanno galvanizzato le giornate felici. In rigoroso ordine sparso!

Samantha Fish – Belle of the West (Ruf Records,2017)

Front

E’ un disco del 2017 ma l’ho acquistato ad inizio anno e mi ha accompagnato per diverso tempo. Sarà da rispolverare in quanto a Maggio 2019 la stupenda (in tutti i sensi!) cantante e chitarrista di Kansas City sarà in Italia per un concerto da non perdere.

https://wp.me/p3cehQ-8PQ

Anderson East – Encore ( Elektra / Warner Rec., 2018)

Cover

Talento vocale unico nel suo genere, mescola con sapienza il vecchio southern soul marchiato Muscle Shoals con suoni più moderni.

https://wp.me/p3cehQ-8PP

Brian Fallon – Sleepwalkers ( Island Records, 2018)

Cover

Disco molto eterogeneo (e quindi godibilissimo da ascoltare) che presenta canzoni rock contaminate dal rhythm’ n’blues sixties stile Motown, dal soul bianco inglese sino al punk rock, accenni di gospel sino alle ballate elettroacustiche, segnale che Fallon è maturato ed ha assimilato tutta la musica per la quale si è appassionato ed ha confezionato un album onesto e sincero ma allo stesso tempo molto divertente.

https://wp.me/p3cehQ-8Ri

Nathaniel Rateliff & The Night Sweats – Tearing at the Seams (Caroline/ Stax Records, 2018)

Cover

Dopo innumerevoli ascolti posso affermare che quest’album si pone giusto un gradino sotto all’ esordio fulminante dell disco omonimo avvenuto nel 2015, tuttavia non fa altro che confermare le buone aspettative createsi intorno a questo gruppo coinvolgente ed accattivante, che utilizza sonorità rhythm and blues, rock, country e soul. Ritmo e sudore, un disco al quale manca solo un singolo trainante come la fantastica “S.O.B.”

https://wp.me/p3cehQ-8S9

Luke Winslow-King – Blue Mesa (Bloodshot Records, 2018)

Blue Mesa

Luke Winslow-King è un artista di talento assolutamente da scoprire, in particolare quando gli si affianca il fantastico chitarrista livornese Roberto Luti alla slide.

https://wp.me/p3cehQ-8Tt

Howlin Rain – The Alligator Bride (Silver Current Rec., 2018)

Cover

Rock di ispirazione seventies venato di blues e psichedelia con le canzoni che sono lunghe cavalcate sonore di grande impatto. Ethan Miller, il leader, pare avere le idee chiare sul suono da proporre, altro non è che il proseguimento di ciò che abbiamo imparato ad apprezzare nei precedenti dischi, ovvero un’orgia di suoni rock blues psichedelici a tratti davvero irresistibili.

https://wp.me/p3cehQ-8TY

The Record Company – All Of This Life (Concord Rec., 2018)

The Record Company

I Record Company sono tra le migliori band della nuova generazione, questo disco mostra una maggior presa di coscienza anche se Chris Vos e soci hanno optato per qualche concessione in più ed un suono meno blues e decisamente più rock.
Speriamo che diano maggior vigore e voglia agli artisti emergenti, visto che il loro obiettivo ormai l’hanno raggiunto.

https://wp.me/p3cehQ-8U9

The Magpie Salute – High Water I (Mascot Label Group Records, 2018)

themagpiesalutehighwateri

The Magpie Salute, band composta da musicisti che hanno assunto un legame particolare e questa prima parte di High Water raccoglie una manciata di canzoni molto belle, dai toni più freschi rispetto al debutto (sebbene fosse di notevole caratura) ma rimangono inalterati i legami verso la musica southern rock, soul, country e psichedelica degli anni 70’s.

https://wp.me/p3cehQ-8UW

Lucero – Among The Ghosts (Liberty & Lament/ Thirty Tigers Rec., 2018)

Cover

Non nascondo che ho un debole per questa band che ha sempre mantenuto alti livelli musicali e compositivi, da ricercarsi tra il blue-collar roots, il country grezzo ed il R&B di Memphis, città dalla quale provengono.

https://wp.me/p3cehQ-8V3

Ruston Kelly – Dying Star (Rounder Rec., 2018)

Ruston Kelly

Forse il disco che ho ascoltato in assoluto di più quest’anno, il quale riesce a mettere in risalto il suo raffinato songwriting. Denso di struggenti melodie e di arrangiamenti azzeccati, con inserimenti di armonica e pedal steel, le ben 14 canzoni che compongono “Dying Star” sono cantate dalla calda voce di Kelly, che evoca subito artisti come Jackson Browne, al quale unisce sonorità più moderne stile Ryan Adams.

https://wp.me/p3cehQ-8VD

Patrick Sweany – Ancient Noise ( Nine Mile Records, 2018)

Patrick Sweany - Ancient Noise

Patrick Sweany è un artista quasi sconosciuto dalle nostre parti ma me lo tengo ben stretto: ha un particolare sound rock blues, che ormai è un distintivo marchio di fabbrica, acquista nuova linfa e forza proponendoci swamp blues in odore di gospel, diventando a tratti aspri ed ipnotici.

https://wp.me/p3cehQ-8Un

Michael McDermott – Out From Under (Pauper Sky Rec./ Appaloosa, 2018)

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Michael è tornato con un carico di ottime canzoni e dense emozioni, con la musica pervasa da un pizzico di malinconia anche quando il brano sembra gioioso e scanzonato e le storie piene di emozioni che riempiono il cuore.

https://wp.me/p3cehQ-8Tz

Billy F. Gibbons – The Big Bad Blues (Concord Rec., 2018)

Billy Gibbons

Artista eclettico e poliedrico , pubblica finalmente un album degno del suo nome. Musica per lunghi viaggi in auto. per evitare i colpi di sonno.

https://wp.me/p3cehQ-8W8

Eric Lindell – Revolution in Your Heart ( Alligator Rec. , 2018)

Eric Lindell 2018

Musica ricca di groove, leggera e ben suonata con l’indolenza tipica dei musicisti del sud degli States; non si può non rimanere ammaliati dal dolce meltin’ pot di questi suoni.

https://wp.me/p3cehQ-8Wh

The Marcus King Band – Carolina Confessions (Fantasy Records/Universal, 2018)

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Uno dei migliori dischi dell’anno, punto.

https://wp.me/p3cehQ-8WI

Tony Joe White – Bad Mouthin’ (Yep Roc Rec., 2018)

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Tony Joe White ci ha da poco lasciato lasciandoci come testamento musicale questo disco di blues scheletrico, votato al boogie malsano delle paludi della Louisiana, sua terra natale. La sua voce, pur non essendo mai stata particolarmente espressiva ma unica e profonda, diventa ancor più cupa e tesa ma meglio si adatta a questi blues scarni e con la strumentazione ridotta all’osso.

https://wp.me/p3cehQ-8WM

American Aquarium – Things Change (New West Records,2018)

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Non sono riuscito a scrivere sul blog una presentazione per questo ottimo album di country Americana, ma la canzone che segue è tra le più belle che ho ascoltato quest’anno.

Ry Cooder – The Prodigal Son (Fantasy Rec., 2018)

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A 71 anni ha ancora voglia di suonare ma poca di fare dischi. Per questo ci ha pensato suo figlio Joachim che ha insistito affinchè suo padre incidesse un disco come ai vecchi tempi, senza fiati e fisarmonica ma soltanto lui e la sua chitarra. Poi il processo si è evoluto e nonostante le sonorità siano scarne è un disco gospel, con canzoni estrapolate da un vecchio repertorio ma riprese con un sound fresco e genuino.
Un disco difficile da catalogare e forse, a torto, definibile come anacronistico nella nostra era moderna, ma a conti fatti va a recuperare un passato storico e musicale che inevitabilmente servirà a dar vita al nostro futuro.

https://wp.me/p3cehQ-8Tj

John Hiatt – The Eclipse Sessions (New West Records, 2018)

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Siamo ben lontani dai dischi che lo hanno consacrato tra i migliori songwriters d’america, tuttavia questo suo nuovo lavoro ci convince grazie alla generosità ed all’onestà dell’artista a concedersi in maniera trasparente, anche con i limiti che affiorano sporadicamente nel corso dell’ascolto.

https://wp.me/p3cehQ-8Xb

Mark Knopfler – Down The Road Wherever (Polydor/ Universal Rec., 2018)

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Ultimo disco recensito sul blog e quindi fresco di ascolti, ma non fa che confermare quanto scritto nei giorni scorsi.

https://wp.me/p3cehQ-8Xl